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Mercato europeo a gennaio: Fiat diventa il quarto marchio
17-02-2008
Il nostro mercato, pur essendo in calo del 7,3%, è in cima alla classifica del vecchio continente seguito da quello tedesco (in grande rimonta) con un distacco di 12 mila unità.
Sempre più Italia nell'Europa dell'auto. Anche se i dati di gennaio hanno il segno negativo e il mercato resta sostanzialmente debole (-0,3% rispetto allo stesso mese del 2007 con 1.312.131 vetture vendute) c'è da registrare che proprio il nostro mercato, pur essendo in calo del 7,3%, è in cima alla classifica del vecchio continente seguito da quello tedesco (in grande rimonta) con un distacco di 12 mila unità.
Ma non è solo questo. Il gruppo Fiat, infatti, ha confermato la quota dell'8,9% nell'Europa Occidentale (quinto gruppo dopo Volkswagen, Peugeot-Citroen, Ford e GM), la stessa di un anno fa nonostante la fermata produttiva per ristrutturazione dello stabilimento di Pomigliano d'Arco e nello stesso tempo è riuscito a crescere in quasi tutti i principali mercati europei: in Germania la quota è salita al 3,3 per cento dal 3 di un anno fa, con volumi in aumento del 19,6 per cento in un mercato salito del 10,5 per cento; in Francia - dove il mercato è calato del 5,6 per cento - i volumi di Fiat Group Automobiles sono aumentati del 14,4 per cento, con una quota del 4,1 per cento, 0,7 punti percentuali in più rispetto a gennaio 2007; stesso risultato in Spagna: +1,3 per cento dei volumi (il mercato è a -12,8 per cento) e quota al 4,1 per cento, 0,6 punti percentuali di crescita nel confronto con gennaio 2007.
Il solo marchio Fiat, infine ha immatricolato in Europa quasi 88 mila vetture, il 6,3 % in più di gennaio dello scorso anno con una quota passata dal 6,7 al 7,3%. Un exploit che le ha permesso di diventare la quarta marca del vecchio continente scavalcando la Peugeot.
E' un ottimo segnale per la nostra industria automobilistica anche perché per vedere risultati del genere bisogna andare a prendere quelli dei gruppi Bmw, Mercedes (rispettivamente a +13 e +7%) e del marchio Volkswagen, sempre più leader in Europa, cresciuto del 5,8 per cento e a livello mondiale lanciato verso il vertice della classifica. Per gli altri, dai francesi ai giapponesi, c'è un segno "meno" che in alcuni casi, come Renault e Psa, dovrebbe cominciare a preoccupare i relativi manager. Fonte: [repubblica.it]
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