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NOTIZIE ECONOMICHE
Tremonti: sacrifici banche-petrolieri, tesoretto non c'e'
11-05-2008
L'Italia deve affrontare una situazione difficile e non potra' contare su nessun tesoretto fiscale. Ma a fare sacrifici stavolta non saranno i 'soliti noti'. Ora tocca a banche e petrolieri: le prime 'ree' di tenere alta la pressione dei mutui sulle famiglie, i secondi perche' incassano una lauta rendita per l'aumento dei prezzi del petrolio. Rendita che arriva sempre dalle tasche delle famiglie. L'idea e' del neo ministro all'Economia, Giulio Tremonti, che alla sua prima uscita pubblica dopo il giuramento al Quirinale traccia, insieme a Lucia Annunziata, nella trasmissione 'In mezz'ora'', le linee su cui muovera' i primi passi.

E, secondo avvertimento alle banche, una volta sciolti i primi nodi Tremonti annuncia che il governo e' intenzionato a intervenire in modo organico anche sul caro-mutui. Il ministro interviene anche su altri argomenti e in particolare, tra i temi di maggior attualita' economica, Tremonti affronta per la prima volta anche la questione Alitalia che, scampato il pericolo di cessione a un concorrente nel settore turistico (Air France-Klm), deve ora incontrare una soluzione ''italiana e fondamentalmente privata. Se non funziona - aggiunge - vedremo''. Poi i primi provvedimenti, quelli su cui si e' impegnato lo stesso Silvio Berlusconi in campagna elettorale: abolizione dell'Ici sulla prima casa, detassazione degli straordinari e rafforzamento della sicurezza nelle citta'. I tre provvedimenti - spiega Tremonti - andranno al primo consiglio dei ministri ''operativo'' che dovrebbe svolgersi a Napoli tra due settimane. Cioe' una volta che il Governo, durante la prossima settimana, incassera' la fiducia del Parlamento. Non c'e' quindi alcun tentennamento sulle decisioni annunciate ma c'e' solo - spiega Tremonti - da seguire quanto prevede la Costituzione. Parlando dei singoli provvedimenti il responsabile del Tesoro spiega che, per quanto riguarda l'Ici, ''Seguiremo lo sgravio gia' ipotizzato e chiaramente castelli e ville non saranno compresi nel provvedimento. Ma poi - ha aggiunto - parleremo anche dei mutui''. Per quanto riguarda invece la detassazione degli straordinari il ministro ha spiegato che sara' proprio questo il primo punto di confronto con i sindacati: ''Su quel provvedimento dovremo discutere. Ma penso ci sia una logica di dialogo costruttivo da entrambe le parti''. Il ministro avverte pero' che il provvedimento sugli straordinari ci sono dei limiti: ''Limiti fondamentali di finanza pubblica e vincoli europei. Abbiamo il terzo debito pubblico piu' alto del mondo'', ricorda Tremonti. In ogni caso su Ici, straordinari e sicurezza ''non abbiamo ancora testi scritti. Quando avremo una base di ragionamento la presenteremo. Ci vuole un po' di tempo anche perche' quella sul lavoro e' una misura che non c'e' mai stata in Italia''.

Infine i conti pubblici: ''Posso escludere che abbiamo un tesoretto. L'andamento delle entrate fiscali non e' buono e questo non perche' l'evasione da gennaio e' ripartita. Basta guardare all'andamento dell'Iva sugli scambi interni che e' negativo perche' l'economia va male. Insomma tesoretto zero''. Il ministro sembra inoltre escludere che si fara' una due diligence sui conti: ''sui conti c'e' un controllo assoluto. Ci sono molti occhi sopra. Chiederemo quindi agli istituti nazionali e internazionali una valutazione aggiornata. Nei documenti dell'Ue c'e' la parola 'rischio' su tante voci, chiederemo di discutere insieme i numeri di chiusura del 2007 e 2008 che purtroppo non sono buoni''. Infine Tremonti apre all'opposizione per una riforma condivisa della Costituzione indicando la proposta Violante su cui si e' discusso nella scorsa legislatura come una buona base di partenza. E il governo ombra? ''Una cosa saggia'' ma al ministro sembra anche ''una squadretta da allenamento, ma serve anche quello...''.
Fonte: [ANSA]







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