Secondo l’Osservatorio sulle liberalizzazioni, studio redatto dal Cermes-Bocconi per conto di Federdistribuzione, “la mancata apertura di settori chiave come commercio, assicurazioni, banche, carburanti e farmaci costa a famiglie e imprese oltre l’1,3% del Pil”.
In altri termini, gli effetti dei “ritardi strutturali” e delle “inefficienze” nel percorso delle liberalizzazioni pesano complessivamente sul Paese per oltre 20 miliardi di euro, pari al 2,2% dei consumi annuali delle famiglie.
In particolare, secondo lo studio, le voci più significative sono rappresentate dai settori del commercio e bancario-assicurativo. Nel dettaglio, si tratta per il commercio al dettaglio alimentare di circa 5,6 miliardi, per il commercio al dettaglio non alimentare di 2,5 miliardi, per i servizi finanziari di 7,1 miliardi, per i servizi assicurativi di 4,1 miliardi, per la distribuzione carburanti di 744 milioni e la distribuzione farmaci di 67 milioni. Fonte: [NewsFood.com]