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NOTIZIE FINANZIARIE
Berlusconi: 'Dopo Unicredit, non servono ulteriori ricapitalizzazioni' 13-10-2008
«Per quanto riguarda l'Italia credo che noi siamo in una posizione francamente ottimale e molto migliore rispetto agli altri Paesi». Lo ha detto il premier Silvio Berlusconi al termine del vertice dell'Eurogruppo a Parigi. Il riferimento è allo stato delle banche, che secondo il premier italiano non hanno bisogno di interventi di sostegno: «Riteniamo che dopo l'aumento di capitale di Unicredit non ci siano o non appaiano oggi delle necessità di ulteriori ricapitalizzazioni». Il presidente del Consiglio non ha nascosto la soddisfazione per l'accordo unitario con cui si è chiuso il vertice all'Eliseo: i provvedimenti adottati per contrastare la crisi dei mercati sono «assolutamente positivi» e sono destinati ad avere effetti positivi sui mercati e atto, oltre che a ridare fiducia agli investitori.
Il contenuto dell'accordo raggiunto dai 15 Paesi dell'area euro, ha aggiunto Berlusconi, sarà al centro del Consiglio dei ministri straordinario che si terrà oggi a Palazzo Chigi, in contemporanea con le riunioni dei governi di Francia, Gran Bretagna, Germania, Austria e altri Paesi ancora. Scendendo nello specifico dei provvedimenti, il premier ha annunciato che è prevista la sospensione del mark-to-market, una svolta molto attesa dai mercati finanziari, soprttutto in vista della prossima tornata di risultati trimestrali. Nei giorni scorsi era stata sottolineata dal settore bancario la difficoltà a chiudere i bilanci. Il mark-to-market è un metodo di valutazione in base al quale il valore di uno strumento o contratto finanziario è sistematicamente aggiustato in funzione dei prezzi correnti di mercato: con la crisi dei mutui, il mercato per molti tipi di titoli è diventato illiquido e i prezzi sono ormai così bassi da creare massicce minusvalenze, erodendo profitti e capitale. La sospensione del mark-to-market dà quindi una boccata d'ossigeno agli istituti ed eviterà dolorose svalutazioni. Fonte: [Il Sole 24 Ore]