A una settimana dalla scadenza per la presentazione dell'offerta vincolante per Alitalia da parte di Cai, è arrivato il via libera del Senato al decreto legge 'tagliato su misura' per la compagnia. Intanto però il 'nodo' sui contratti non è ancora stato sciolto, tanto che l'amministratore delegato di Cai, Rocco Sabelli, avrebbe assicurato ai sindacati che per presentare l'offerta serve il loro ok anche sui contratti ma, avrebbe aggiunto, "non c'è fretta". Il termine del 31 ottobre potrebbe subire quindi uno slittamento.
Sabelli, secondo quanto riferiscono fonti sindacali presenti all'incontro, ha precisato di volersi prendere tutto il tempo che serve per arrivare ad un accordo senza il quale non ci potrà essere l'offerta al commissario straordinario di Alitalia, Augusto Fantozzi. Pertanto se entro il 31 ottobre non dovesse arrivare un'offerta potrebbe anche esserci uno slittamento del termine. Fantozzi la scorsa settimana ha detto che Alitalia ha soldi in cassa fino al 31 dicembre ma ha anche fatto sapere di poter mettere in atto un prestito revolving che andrebbe in prededuzione a Cai.
Sul fronte esuberi, l'amministratore delegato di Cai avrebbe affermato che con la nascita della nuova Alitalia (che partirà dalla fusione tra la vecchia compagnia ed AirOne), la cassa integrazione e la mobilità toccheranno in maniera proporzionale la compagnia di Carlo Toto.