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L'Ue avverte: economia a crescita zero e l'Italia in recessione
03-11-2008
L'economia di Eurolandia resterà inchiodata allo 0% nel 2009. A tracciare il quadro di quanto la crisi dei mercati finanziari peserà sull'economia reale dell'Unione europea è il commissario Ue agli Affari economici, Joaquin Almnunia, nelle sue previsioni economiche d'autunno.
''L'orizzonte economico è diventato molto più cupo - sottolinea in una nota Almunia - in quanto l'economia europea è colpita dalla crisi finanziaria che si è aggravata durante l'autunno. Abbiamo bisogno - aggiunge - di un'azione coordinata a livello Ue per sostenere l'economia, simile a quello che abbiamo fatto per il settore finanziario''. Il commissario ha quindi incoraggiato i ministri delle Finanze, in vista della riunione di stasera dell'eurogruppo e domani dell'Ecofin, ad ''adottare una posizione chiara'', perché è necessaria ''un'azione nazionale (dei vari paesi) ma coordinata con un'ambizione comune''.
Ma vediamo i dati. Secondo il documento diffuso da Bruxelles, la crescita economica dell'eurozona sarà del'1,2% nel 2008, dello 0,1% nel 2009 e dello 0,9% nel 2010. Per quanto riguarda l'Ue a 27, i dati parlano dell'1,4% per il 2008 (la metà rispetto al 2007), dello 0,2% per il 2009 e dell'1,1% per il 2010.
Guardando poi all'Italia, l'Ue si spinge quasi fino alla recessione tecnica. Sia per quest'anno che per il 2009 la crescita del pil della Penisola sarà dello 0,0% e solo per il 2010 si prevede un incremento dello 0,6%. ''La maggior parte degli indicatori, in particolare la produzione industriale e la fiducia delle imprese - scrive la Commissione - segnalano che il paese è passato a una recessione tecnica''. Il deficit italiano nel 2008 tornerà a salire al 2,5% del pil, dopo l'1,6% del 2007, e il trend negativo proseguirà anche nel 2009, anno per il quale la Commissione prevede il 2,6%. In salita anche il debito pubblico che nel 2008 resta al 104,1%, nel 2009 toccherà il 104,3%, per poi scendere al 103,8% nel 2010. Scenderà invece l'inflazione che, dopo aver toccato il picco del 3,6% quest'anno, nel 2009 si attesterà sul 2% permettendo ''una moderata ripresa dei consumi privati che si affermerà gradualmente nel 2009 e nel 2010, portando a una sta
Fonte: [AdnKronos]
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