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Il rallentamento dell'economia raffredda il petrolio
05-11-2008
La tendenza ribassista resta forte sui mercati petroliferi, dopo un mese d'ottobre marcato da un calo del 30% dei prezzi del greggio, il più forte mai visto su base mensile. Il prezzo del barile di petrolio Brent è sceso oggi sotto la soglia psicologica dei 60 dollari negli scambi elettronici asiatici. Negli scambi europei invece, a Londra la consegna di dicembre sul Brent è crollata addirittura sotto la soglia dei 59 dollari, fino a un minimo di 58,85, per la prima volta dal 22 febbraio 2007 per poi limitare le perdite a 59,25 (-2,03%). Pesante anche il Wti: -1,55% a 62,92 dollari dopo un minimo di 62,55 dollari.
I mercati stanno reagendo ad alcuni annunci poco rassicuranti sullo stato di salute delle economie delle due coste dell'Atlantico. La commissione europea ha stimato che la zona euro andrà incontro a una recessione tecnica per quest'anno prima di una crescita praticamente nulla per l'anno prossimo. Un pessimismo rafforzato dal ribasso dell'indice Pmi dei direttori d'acquisto nel settore manifatturiero, che ha raggiunto il livello più basso dalla sua creazione nel 1997 a 41,1 punti. E' la quinta volta consecutiva che l'indice è a meno di 50 punti, soglia che delimita il limite tra crescita (maggiore di 50) e contrazione (minore di 50). Oltre Atlantico, invece, l'Ism manifatturiero, equivalente americano del Pmi, ha toccato il minimo degli ultimi 26 anni a 38,9 punti contro i 43,5 punti di settembre. Il dato è ampiamente sotto le previsioni degli economisti, che si attendevano un calo intorno ai 42 punti.
Il taglio della produzione di 1,5 milioni di barili al giorno, stabilito da parte dell'Organizzazione dei paesi produttori di petrolio a margine della riunione straordinaria di due venerdì fa a Vienna, non sta ottenendo i risultati sperati da parte del cartello. L'attenzione degli operatori si sposta dunque sulle pressioni di paesi come Venezuela e Iran, che vorrebbero spingere l'Opec a un nuovo taglio di produzione nel mese di dicembre. Fonte: [Milano Finanza]
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