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MERCATO AUTOMOBILISTICO
L'ambiente salva l'auto, Solarworld fa offerta per 4 impianti Opel 19-11-2008
Il gruppo tedesco Solarworld, attivo nell'energia solare, ha fatto un'offerta per acquisire le 4 fabbriche tedesche della casa automobilistica Opel in Germania per destinarli alla costruzione di veicoli a basso impatto ambientale. La proposta è di un miliardo di euro e arriva mentre la Opel si prepara a ridurre la produzione l'anno prossimo nonchè a portare la settimana lavorativa a 30 ore.
Nel dettaglio, Solarworld pensa di offrire 250 milioni di euro in contanti e di mettere a disposizione una linea di credito di 750 milioni di euro, vincolata alla concessione di garanzie pubbliche sui prestiti di Opel. Alla Borsa di Francoforte, il titolo Solarworld, dopo l'annuncio dell'operazione, crolla di circa il 17,59% a quota 13,45 euro.
Proprio oggi il commissario europeo all'industria, Gunter Verheugen, ha sottolineato che la situazione "eccezionale" in cui si trova la casa automobilistica tedesca Opel (filiale del gruppo Usa General Motors) giustifica "misure eccezionali". Nel corso di un dibattito al Parlamento europeo a Strasburgo, Verheugen ha infatti spiegato che i problemi di Opel sono esclusivamente provocati dalla situazione di crisi della casa madre.
Si tratta di circostanze eccezionali che non valgono per gli altri costruttori europei. E' però un dato di fatto che il settore automobilistico tedesco vede nero per il 2009. Secondo un sondaggio della PricewaterhouseCoopers, il 54% delle aziende del settore in Germania prevede esuberi l'anno prossimo e poco meno della metà si attende un calo del fatturato.
Le case automobilistiche in Germania hanno già cominciato a tagliare la produzione, ma le misure annunciate finora potrebbero essere solo la punta dell'iceberg. Nel caso di Opel, che è stata costretta a chiedere l'aiuto di Berlino a causa della difficile situazione finanziaria della casa madre, il numero uno della società, Hans Demani, non ha dubbi.
''Ci prepariamo a tempi difficili", ha detto al quotidiano Frankfurter Allgemeine Zeitung, "e abbiamo rivisto al ribasso di circa il dieci per cento le nostre previsioni sui volumi di produzione nel 2009''. L'anno prossimo, quindi, la società, che in Germania ha 27.500 dipendenti e quattro impianti, produrrà 1,5 milioni di vetture contro le previste 1,7 milioni di unità.
La situazione potrebbe diventare particolarmente pesante nella regione del Baden-Wuerttemberg (sudovest), dove si trovano la sede del gruppo Daimler e alcuni impianti di Porsche e Bosch. In questa zona della Germania 300 mila persone dipendono dal settore automobilistico e secondo alcuni economisti circa 100 mila posti di lavoro potrebbero scomparire entro la fine dell'anno prossimo in mancanza di misure concrete da parte del Governo. Fonte: [MilanoFinanza]