Piazza Affari registra un forte rosso al giro di boa di metà seduta in linea con le altre Borse europee. Continuano a pesare le incertezze sulla situazione economica mondiale, mentre i futures di Wall Street indicano una partenza al ribasso per la Borsa americana. Il Mibtel perde il 3% e l’S&P Mib il 3,3%.
Fra le blue chip molto male il comparto finanziario a partire da Banco Popolare (-8,4%) dopo che la partecipata Banca Italease (-12,8%) ha dovuto subire il dietro front dei tedeschi di Dz Bank nel progetto di partnership strategica. Forte rosso anche per Intesa (-5,2%), sulle possibili dismissioni del pacchetto azionario della Carlo Tassara di Zaleski, Fonsai (-3,4%), Mps (-3,2%), Mediobanca (-2,7%), Unipol (-2,4%), Mediolanum (-2,4%) e Unicredit (-1,9%). Male anche gli energetici Terna (-6,6%) ed Enel (-6,5%), penalizzate entrambe da revisione al ribasso da parte degli analisti, seguite da Snam (-3,9%) ed Eni (-3,3%) e gli editoriali con Mondadori (-5%) e Mediaset (-4,5%).
Sul generale a picco Edison (-7,1%) anch’essa influenzata dalla vicenda Zaleski, e vendite su Ifil (-4,7%) e Ifi (-1%) nel giorno in cui le assemblee sanciscono la fusione delle due società per dare vita ad Exor.
Chiusura in deciso ribasso, questa mattina, per la Borsa di Tokyo dove il Nikkei ha perso l’1,35% portandosi a quota 8.397,22 punti. Giornata positiva invece ad Hong Kong dove la Borsa ha concluso la seduta a +1,59. Fonte: [La Stampa]