La camera dei rappresentanti ha approvato il disegno di legge che autorizza fino a 14 miliardi di dollari di prestiti all’industria automobilistica statunitense. Il disegno di legge deve ora essere approvato dal senato, dove rischia di trovarsi di fronte una forte opposizione della minoranza repubblicana.
I deputati statunitensi hanno approvato con 237 voti contro 170 il testo presentato in seguito a un accordo annunciato ieri tra la maggioranza democratica e la Casa Bianca. Il provvedimento permetterà di sbloccare rapidamente fino a 14 miliardi di dollari a favore di General Motors e Chrysler che hanno avvertito che potrebbero depositare i loro libri in tribunale prima della fine dell’anno. Ford, il terzo grande dell’industria automobilistica americana, ha fatto sapere di non avere al momento problemi di liquidità.
La legge prevede che il governo americano eroghi prestiti di emergenza ai colossi del settore suto per un totale di 14 miliardi di dollari. Uno degli elementi chiave del piano di aiuti è la nomina di uno "Zar" dell’auto con poteri di dare vita a una ristrutturazione delle compagnie: in caso contrario avrà il potere di bloccare la concessione di aiuti. Le prime industrie a beneficiarne saranno General Motors e Chrysler, pronte a dichiarare bancarotta in assenza del «prestito ponte» da parte del governo. Il pacchetto prevede che le aziende dovranno presentare entro il 30 aprile un piano di salvataggio, altrimenti il prestito sarà ritirato. La Casa Bianca nominerà poi uno "Zar dell’auto" a cui spetterà il compito di monitorare la ristrutturazione del settore, così come il buon utilizzo del prestito.