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ECONOMIA FAMILIARE
Economia: Istat, su redditi forte diseguaglianza Nord-Sud
22-12-2008
Redditi piu' alti al Nord rispetto al Sud, piu' alti per gli uomini rispetto alle donne. La fotografia dell'Istat dei redditi in Italia nel 2006-2007 mostra profonde diseguaglianze nella distribuzione dei redditi.

In una divisione per cinque fasce di reddito, a livello territoriale si riscontrano differenze significative: il 37,2% delle famiglie del Sud e delle Isole appartiene al quinto dei redditi piu' bassi, rispetto al 13,1% delle famiglie del Centro e all'11,4% delle famiglie del nord. La quota di famiglie a reddito basso e' elevata in Sicilia (43,7%), Calabria (41,5%), Campania (38,8%) e Basilicata (38,4%), a fronte i disagi contenuti in Trentino Alto Adige (6,3%) e Emilia Romagna (7,3%). Al contrario, il 49,4% delle famiglie del nord appartiene ai due quinti superiori della distribuzione, quelle dei redditi alti e medio-alti, rispetto al 47,8% del Centro e al 21,1% del Sud e Isole.

La collocazione delle famiglie nei quinti dipende dal numero di percettori di reddito presenti. Piu' della meta' delle famiglie con un solo percettore di reddito (52,2%) appartiene ai due quinti di reddito basso e medio-basso; mentre il 56,4% delle famiglie con tre o piu' percettori risulta collocata nei due quinti piu' ricchi. Inoltre, delle famiglie con tre o piu' percettori, appena l'8,5% appartiene alla fascia dei redditi piu' bassi. Considerando, infine, le fonti di reddito percepito, il 32,1% delle famiglie il cui reddito principale e' il lavoro autonomo appartiene al quinto piu' ricco, rispetto al 23,1% delle famiglie con un reddito principale da lavoro dipendente e al 13,1% delle famiglie che vivono soprattutto di pensione e di trasferimenti pubblici non pensionistici.
Fonte: [BorsaItaliana]







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