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ECONOMIA FAMILIARE
Gira la ruota dei saldi, anche in Europa si compra e si spera 07-01-2009
Primo ciak per i saldi invernali in Italia come nel resto dell’Europa. Anche se i dati non sono ancora quelli ufficiali e il panorama è ancora sfuocato, sembra davvero buona la prima. Dopo l’avvio dei saldi invernali, i commercianti snocciolano i primi dati e parlano di un “buon inizio”, complice sicuramente il lungo ponte dell’Epifania, ma anche gli sconti medi che arrivano fino al 40-50 per cento sulla merce in vendita. Oggi è fischio d’inizio per la Toscana, l’Umbria e le province di Trento e Bolzano, mentre domani toccherà alla Sardegna e per ultima, il 10, alla Valle d'Aosta. Previsioni alla mano per la Confcommercio saranno circa 16 milioni le famiglie italiane che acquisteranno prodotti in saldo, con una spesa media di poco inferiore ai 450 euro per abbigliamento e accessori e un valore dei saldi invernali stimati in 6,8 miliardi di euro, con un'incidenza del 19,5 per cento sul fatturato annuo del settore. “L’andamento fortemente negativo delle vendite autunno/inverno - dichiara Renato Borghi presidente Federazione Moda Italia aderente a Confcommercio - ha determinato elevate giacenze e quindi la disponibilità di un’offerta molto ampia. Questo accompagnato a sconti che mediamente saranno attorno al 40 per cento ci porta a delle previsioni abbastanza ottimistiche sull’andamento dei saldi invernali 2009 pur tenendo conto di un contesto di consumi che restano, al di là del leggero recupero delle vendite natalizie, piuttosto deboli”. Dalla Confesercenti è arrivato poi l'invito a non cedere al pessimismo e a far sì che i saldi rappresentino una risposta positiva alla crisi economica.