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MERCATO ENERGIA
Gas, Scajola: Risorse per tutto l'inverno, ora piu' investimenti 15-01-2009
“Tenuto conto delle dimensioni dei nostri stoccaggi e dalla massimizzazione delle importazioni, siamo in grado di superare l’inverno anche senza le importazioni di gas russo”, ma “gli eventi dimostrano l’assoluta centralità del tema della sicurezza energetica e la necessità di mettere in atto senza indugi ogni misura in grado di rafforzare ogni misura per diminuire la dipendenza energetica dall’estero”. È quanto ha affermato il ministro dello Sviluppo economico Claudio Scajola alla Sala del Mappamondo, nel corso delle comunicazioni del governo sulla situazione di crisi degli approvvigionamenti di gas naturale e sulle entità delle scorte esistenti in Italia a seguito del braccio di ferro in corso tra Russia e Ucraina. Il ministro si è detto sicuro che anche se il contenzioso non è ancora risolto tra Mosca e Kiev “si tratta delle ultime schermaglie” come confermano, ha aggiunto “le ultime dichiarazioni della Timoschenko”. Scajola ha definito i dissensi tra i due paesi ex sovietici come “tensioni di natura politica e commerciale” che arrivano però proprio “nel periodo in cui i consumi di energia sono al massimo” e in uno “stato di crisi internazionale”. Per questo, ha ricordato il ministro, “nel Consiglio dei ministri dell’Energia ho sottolineato al primo posto nella politica europea la sicurezza degli approvvigionamenti, l’accelerazione del mercato europeo dell’energia e il potenziamento delle interconnessioni con gli Stati membri” mentre con i paesi terzi, ha aggiunto “servono forme di governo stabili per le reti e l’Italia ha anche offerto la disponibilità a ospitare un incontro tra le parti russe e ucraine”. Dalla crisi in corso comunque, ha spiegato Scajola, è arrivata “un’importante lezione” che si può riassumere in quattro priorità: “Diversificare le fonti di approvvigionamento per attenuare gli effetti di eventuali crisi, disporre di terminali di rigassificazione, sviluppare le interconnessioni interne ed esterne alla Ue e adottare misure di medie e lungo periodo come la capacità dei gasdotti interni agli Stati membri e gli stoccaggi”.