E' la maggior perdita, 28 miliardidi sterline, mai registrata in Gb. Eil governo vara un secondo piano a sostegno del settore bancario.
Mentre la crisi morde aggressivamente l’economia del Regno Unito, Londra mette nuovamente mano ai fondi pubblici a sostegno del sistema bancario, lanciando una seconda gigantesca tornata di aiuti che punta a stabilizzare il settore e rianimare il mercato del credito. Verrà creato un nuovo fondo da 50 miliardi di sterline presso la Banca d’Inghilterra, ma intanto nei conti pubblici si sta scavando una voragine che secondo la Commissione europea farà schizzare il deficit quasi al 9 per cento del Pil.
Come se non bastasse il gigante Royal Bank of Scotland, ormai inesorabilmente sotto il controllo pubblico, sforna dati che per il 2008 prevedono la più gigantesca perdita mai registrata da un gruppo del Regno: fino a 28 miliardi di sterline. In borsa il titolo Rbs va drammaticamente a picco - negli scambi pomeridiani a Londra segna addirittura un meno 66,57 per cento, a 11,6 pence, a inizio 2008 ne valeva più di 300 - mentre assieme all’annuncio dei nuovi aiuti, oggi dal premier Gordon Brown sono giunte anche dure critiche ai manager: hanno assunto «rischi irresponsabili», e comprare Abn Amro è stato un costoso «errore». Fonte: [La Stampa]