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NOTIZIE BORSA
Borsa: Milano maglia nera in Europa, pesa lo scivolone di Fiat 22-01-2009
Fastweb scatta sul finale e in controtendenza guadagna il 4% (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 22 gen - I listini europei, in netto rialzo in mattinata grazie all'exploit delle banche, hanno iniziato a limare i guadagni a meta' seduta, complice la pubblicazione dei conti sotto le attese da parte di Fiat e Nokia, per poi peggiorare sulla scia dell'andamento negativo di Wall Street. A pesare sui listini sono stati in particolare i dati macro americani nettamente peggiori delle attese, i risultati trimestrali di Microsoft e le vendite sui finanziari negli Stati Uniti dopo il balzo della vigilia. L'indice dei nuovi cantieri e' calato del 15,5% contro le stime a -4%, nuovo minimo storico, i nuovi permessi edilizi sono diminuiti del 10,7% contro attese di una modesta flessione dello 0,8% e le richieste iniziati di sussidi di disoccupazione sono aumentate di 62 mila unita'. In Europa Milano e' stata la piazza peggiore seguita da Parigi (-1,24%) e Francoforte (-0,98%) mentre Londra ha chiuso sulla parita' (-0,19%). A livello di settori le banche, inizialmente in grande spolvero dopo l'annuncio da parte del nuovo segretario al Tesoro Timothy Geithner di un nuovo piano per gli istituti di credito Usa, hanno poi limato i guadagni a +0,41% sostenute dal balzo di Rbs (+8,35%) e Lloyds (+9,11%) a Londra. Il calo del petrolio fino a 40,40 dollari al barile dopo la pubblicazione degli stock Usa ha fatto virare al ribasso il comparto energia (-0,36%), prima positivo mentre l'auto (-3,58%) ha risentito della debacle di Fiat. Quest'ultima ha appesantito anche Renault (-7,3%) e Peugeot (-7,16%): con gli investitori preoccupati di un possibile taglio di dividendo delle case auto francesi dopo l'azzeramento delle cedola del Lingotto. Fiat (-14,55% a 3,8025 euro), all'indomani dell'annuncio dell'alleanza con Chrysler, ha comunicato un utile netto 2008 in calo del 16,2% a 1,72 miliardi, un risultato netto nel quarto trimestre a 180 milioni contro attese di 290, un indebitamento in salita a 5,95 miliardi di euro, oltre all'azzeramento del dividendo per le ordinarie. Fonte: [TgFin]