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MERCATI FINANZIARI
Bacchettate. Per Soros l'euro potrebbe collassare. Il finanziere avra' scommesso sul dollaro?30-01-2009
Dire una mezza verità è di solito il modo migliore di coprire una mezza bugia: così va letta la dichiarazione in merito al rischio che correrebbe l'euro di non sopravvivere "se l'Unione Europea non adotterà un piano globale per ritirare gli asset tossici presenti sul mercato" fatta da George Soros, finanziere americano di origini ungheresi che negli anni Novanta punto contro la sterlina e la lira facendo "saltare il banco" e portando alla crisi dello Sme, dalle cui ceneri sarebbe dieci anni dopo nato l'euro.
Soros, infatti, dice da Davos cose condivisibili, anzi condivise da buona parte degli esperti: che "esistono gravi problemi a livello internazionale" (ce n'eravamo accorti), che "i piani di stimolo congiunturale non sono sufficienti" (e infatti stiamo assistendo, come del resto capitò anche nella crisi finanziaria degli anni Novanta negli Usa e in Giappone, a ulteriori interventi da parte dei governi di tutto il mondo), che è necessario "un accordo globale su come dividere il carico derivante dal capitale perduto, in maniera che sia distribuito tra tutti".