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NOTIZIE ECONOMICHE
USA: Nel nuovo Tarp anche i tagli a bonus manager 31-01-2009
Il programma per l'utilizzo della seconda metà del Tarp (Troubled Asset Relief Program), il piano anticrisi da 700 miliardi di dollari varato dall'amministrazione Bush e arrivato "in eredità" al governo Obama, includerà riduzioni di salari e bonus per i dipendenti di società di Wall Street che riceveranno aiuti.
Ne ha parlato il portavoce della Casa Bianca Robert Gibbs nel corso della conferenza stampa quotidiana, spiegando che la Casa Bianca sta vagliando le possibilità per l'utilizzo dei 350 miliardi di dollari ancora non assegnati. Ieri il presidente Obama aveva definito «vergognosi» e «irresponsabili» i compensi ricevuti nel 2008 dai dipendenti di società di Wall Street, in totale oltre 18,4 miliardi di dollari, il 44% in meno rispetto al 2007, ma pur sempre il sesto maggior importo mai distribuito. Per questo motivo Gibbs ha spiegato che «è facile dare per scontato» che l'amministrazione Obama imporrà limiti su compensi e bonus.
Intanto le autorità americane lavorano alla stabilizzazione del sistema finanziario, ipotizzando un salvataggio in due fasi, completato da ulteriori iniezioni di capitale. L'ipotesi di creare una bad bank nella quale far confluire gli asset tossici continua a tenere banco, anche se difficoltà di attuazione e, soprattutto, costi elevati suscitano non poche perplessità date le risorse finora stanziate per Wall Street e quelle che lo saranno probabilmente a breve, come il piano di rilancio economico da 819 miliardi di dollari già approvato dalla camera.
Secondo fonti dell'emittente Cnbc non ci sarebbe ancora accordo sui meccanismi di funzionamento del nuovo istituto governativo e a questo stato delle trattative il progetto potrebbe anche naufragare. A partecipare agli incontri sono rappresentanti del dipartimento del Tesoro e della Federal Deposit Insurance Corporation - l'agenzia federale che assicura i depositi bancari negli Stati Uniti - con il supporto della Federal Reserve e di manager di Wall Street di alto profilo. Presenti i massimi vertici di tutte le parti in causa: il segretario al Tesoro Timothy Geithner, il presidente della Federal Reserve Ben Bernanke e il presidente della Federal Deposit Insurance Corp (Fdic), Sheila Bair.