L'Italia uscirà dalla crisi molto lentamente, non prima del 2010. Ma per farlo dovrà adottare soluzioni tempestive e che vadano incontro alle imprese italiane che investono nei paesi esteri, per indirizzarle sui mercati in crescita e per rendere il Made in Italy elemento trainante per il Paese e per la sua uscita dalla recessione. Sono queste, in sintesi, le conclusioni che si possono trarre dal Rapporto Ice-Prometeia "Evoluzione del commercio con l'estero per aree e settori", presentato stamattina nella sede centrale dell'Istituto per il Commercio Estero a Roma. L'Italia, come tutti i Paesi industrializzati, sta subendo un grande contraccolpo economico a causa della crisi finanziaria globale. Secondo i dati forniti dal rapporto però le previsioni per alcuni settori trainanti dell'economia italiana sono più rosee che per altri. In particolare tengono bene i settori alimentare, farmaceutico ed elettronica, mentre più penalizzati sono il settore automobilistico e quello edilizio.