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NOTIZIE ECONOMICHE
Piano Incentivi: Dubbi Ue, No Ad Aiuti Selettivi 21-02-2009
Dubbi della Commissione europea sul piano anti-crisi varato dal governo italiano che - secondo Bruxelles - potrebbe violare le regole europee sulla concorrenza e sulla libera circolazione dei beni. "Se gli incentivi sono effettivamente legati alla firma di un protocollo da parte delle aziende interessate, si potrebbe trattare di aiuti di Stato selettivi. E questo desta qualche preoccupazione", ha spiegato il portavoce della responsabile dell'Antitrust Ue, Neelie Kroes. Proprio per questo la commissaria ha inviato a Roma una lettera in cui si danno alle autorità italiane cinque giorni di tempo per fornire "dettagli più precisi" sul decreto legge. Dall'Italia risponde il ministro per le politiche comunitarie, Andrea Ronchi. "Sarebbe opportuno - afferma - che in un momento di crisi così profonda, la Commissione europea aiutasse gli Stati membri nel sostegno alle loro economie piuttosto che ostacolarne l'azione". Ronchi spiega inoltre che "il governo italiano non comprende la preoccupazione espressa dalla Commissione europea in merito al piano italiano di incentivi per il settore automobilistico". Il provvedimento varato da Palazzo Chigi - contenente incentivi per l'acquisto di auto, mobili, frigoriferi, televisori e computer - non è stato notificato all'esecutivo europeo. Il portavoce comunitario ha infatti fatto riferimento ad alcune "notizie di stampa" secondo cui la concessione delle agevolazioni viene condizionata ad una serie di impegni che le aziende beneficiare dovranno assumersi. "Se così fosse - ha spiegato il portavoce - temiamo che questa norma sia discriminatoria, nel senso che gli incentivi non sarebbero disponibili per le aziende che non firmano. Si tratterebbe di un aiuto di Stato selettivo", non conforme, dunque, con le regole comunitarie. In secondo luogo - ha aggiunto il portavoce - "ci potrebbero essere problemi anche rispetto alle regole sulla libera circolazione dei beni". Nel mirino dovrebbe esserci la norma contenuta nell'articolo 2 del decreto legge (quello sulle detrazioni per l'acquisto di mobili ed elettrodomestici) in base alla quale "entro 30 giorni dalla data di entrata in vigore del provvedimento - secondo quanto recita lo stesso testo - la presidenza del consiglio dei ministri promuove la stipula di un protocollo di intenti con i produttori dei beni per i quali sono previsti gli incentivi al presente decreto".