Il laboratorio di informatica non costituisce un insegnamento prioritario nella scuola primaria, ha precisato un tecnico del ministero dell'Istruzione, all'indomani del varo della riforma Gelmini. Eppure, rileva oggi l'Istat, nell'ambito dell'indagine "Cittadini e nuove tecnologie - Anno 2008", l'uso a scuola del personal computer ha permesso di riequilibrare, sia pure in parte, le differenze tra i bambini i cui genitori hanno la laurea e i bambini con genitori "con titoli di studio bassi".
Registrando ancora passi in avanti nell'uso delle nuove tecnologie, l'Istat non può fare a meno di registrare le forti differenze nella conoscenza e nell'uso dell'informatica e in particolare di Internet dovute al lavoro del capofamiglia (operaio o libero professionista), al posto in cui si vive (Sud o Centro-Nord) e anche al titolo di studio. E sembra quest'ultima la circostanza più incisiva.