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NOTIZIE CREDITO
Banche: Cgia, italiane piu' care e meno efficienti d'Europa08-03-2009
Le banche italiane sono le piu' care e le meno efficienti d'Europa. E a pagarne le conseguenze sono in particolare gli imprenditori. A rivelarlo e' la Cgia di Mestre che ha elaborato una serie di dati forniti sia dalla Banca Mondiale sia dalla Banca Centrale Europea (Bce). In Italia le percentuali minime di spese di commissione e accessorie a carico delle piccole e medie imprese (pmi) sul prestito richiesto sono le piu' care dei 5 paesi presi in esame. In Italia il costo medio e' del 4,8% del prestito richiesto, 1,5% nel Regno Unito, 1% in Francia e Spagna, 0,5% in Germania. Se, invece, viene preso come parametro di riferimento i giorni necessari per la valutazione della pratica e l'attivazione del prestito alle Pmi, l'Italia e' sempre ultima: sono necessari mediamente 19 giorni, 5 nel Regno Unito, 4 in Francia e Spagna, 2 in Germania. Quanto ai tassi di interesse per prestiti a breve e a medio lungo termine: se ad agosto 2008, per i prestiti inferiori ad 1 anno, lo spread (la forbice) rispetto alla media europea era di 0,43 punti (6,71 il tasso medio in Italia, 6,28 la media europea) a dicembre e' aumentato sino a toccare lo 0,62. A dicembre 2008 le banche italiane hanno praticato un tasso medio sui prestiti a breve del 6,34% contro una media Ue-15 del 5,72%.