"Quanto approvato dal Cipe vale uno 0,6% del Pil e sul piano occupazionale salva da un lato i 65mila posti che si sarebbero persi con lo stop a opere in corso e crea 140 mila posti nuovi", sottolinea Matteoli.
Il ministro afferma anche che quasi tutte le opere previste dal Cipe sono cantierabili "entro fine anno", tra cui il Ponte sullo Stretto di Messina per il quale "oggi volontà, input e mezzi ci sono".
Venerdì il Cipe ha dato il via libera a interventi per complessivi 17,8 miliardi di euro. Ai 16,6 miliardi iniziali di investimenti per le infrastrutture si è aggiunto 1 miliardo per l'edilizia scolastica e 200 milioni per l'edilizia carceraria.
Il pacchetto infrastrutture si compone di 8,51 miliardi a contributo pubblico e 8,09 miliardi a contributo privato.
L'elenco delle opere che ha ottenuto il via libera del Comitato comprende anche il Ponte sullo Stretto di Messina, a cui sono destinati 1,3 miliardi di euro.