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NOTIZIE BORSA
Borsa Milano chiude forte, strappano Enel, Unicredit, Bulgari -7 per cento 12-03-2009
L'effetto Wall Street si è riverso interamente sui mercati azionari europero, Milano inclusa. In una seduta alquanto volatile, con grossi strappi al rialzo e al ribasso, corrono i titoli del settore energetico e alcuni bancari. Al palo gli assicurativi.
L'indice S&P/MIB chiude in salita del 2,6%, Mibtel +2,14%% e ALLSTAR a +0,54%. Scambi per circa 2 miliardi di euro nel finale.
* Strappa ENEL, +7,72% con volumi intensi, pari a 88 milioni di pezzi a fronte di una media giornaliera di 45 milioni (comparto europeo oil&gas piatto) nel giorno della presentazione del piano industriale agli analisti. "Un aumento di capitale così era tutto sommato prevedibile, e la Cassa depositi e prestiti sottoscriverà la sua parte", dice una operatrice. "Inoltre i risultati e il piano non hanno deluso, il dividendo 2008 è stato confermato". Secondo un altro broker a dare la svolta al titolo sul finale di seduta, "l'ipotesi che i fondi sovrani libici possano entrare nel capitale nel corso dell'aumento".
* Toniche A2A e TERNA, in un movimento di rimbalzo che allinea anche ENI (+2,18%). Aiuta il comparto anche il balzo del prezzo del petrolio. I due titoli "avevano sofferto nelle ultime sedute - anche perchè, nel tentativo di ridurre il sottopeso sulle banche, alcuni fondi avevano drenato risorse dalle utility", spiega un gestore.
In un comparto tlc europeo (Stoxx a +1,2%) brilla ancora TELECOM ITALIA (+5,77%) spinta dal "buy" di Bofa-Merrill Lynch. "L'upgrade ha fatto il suo gioco, con il mercato a questi livelli basta poco per muovere i titoli", sminuisce un operatore. Un trader, infine, ricorda alcune dichiarazioni del sottosegretario allo sviluppo economico, Paolo Romani, e il "forte interesse nazionale a puntare su un solo network, quello di Telecom".