Lo ha detto l'amministratore delegato di Enel Fulvio Conti intervistato da Canale 5.
Conti, che ha appena portato al 92% la partecipazione nella utility spagnola Endesa e fatto approvare dal cda un aumento di capitale da 8 miliardi di euro per il suo finanziamento, ha anche detto che in prospettiva il gruppo punta in Italia a "ridurre l'utilizzo di gas nel tempo" e a "spingere il carbone".
"Vogliamo spingere in Italia così come avviene in altri Paesi l'utilizzazione del carbone che, con le nuove tecnologie, consente di ottenere maggiore efficienza e riduzione d'impatto ambientale fino a diventare uguale a quello del gas e ridurre nel tempo l'utilizzo del gas, che è una materia molto simile al petrolio per quanto riguarda i costi", ha spiegato Conti.
"L'ipotesi è di avere un 25% idealmente dal nucleare, un 30% da rinnovabili e il resto diviso tra carbone con tecnologie pulite e gas. Quindi avere lo stesso mix che si ha in altri Paesi con una riduzione dei costi che va a vantaggio di tutti i clienti", ha aggiunto.
L'espansione internazionale -- Enel realizza adesso all'estero metà del suo fatturato, ossia circa 30 miliardi di euro -- consentirà a Enel di sfruttare le economie di scala e aumentare la capacità di contrattazione con i grandi paesi produttori di gas e petrolio, ha detto ancora Conti.
Per Enel l'acquisto di Endesa è stata "l'opportunità storica di diventare una multinazionale del settore dell'energia". Fonte: [Reuters]