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NOTIZIE MUTUI
Mutui, cosi' la crisi ha cambiato lo scenario 17-03-2009
La crisi economica ha influenzato anche il mercato dei mutui. Ma più che essersi abbattuta come una scure sulla domanda, come avvenuto in altri comparti, ha generato importanti cambiamenti nelle scelte e nelle attitudini sia dei clienti sia degli erogatori (o intermediari) di prestiti immobiliari. Per comprendere meglio lo scenario ci siamo rivolti a Roberto Anedda, vicepresidente e direttore marketing di MutuiOnline, realtà attiva nella mediazione creditizia su Internet, ma anche nella ricerca sugli andamenti di questo mercato. Anedda tiene subito a segnalare quella che, secondo lui, è una forzatura creata dai media e dal passaparola popolare: «Si dice troppo spesso che le banche si rifiutano di stipulare mutui a tasso fisso. Se invece andiamo a vedere le statistiche, questo tipo di contratti sono ancora i tre quarti del totale. Nella situazione attuale, con la crisi di liquidità che c’è sul mercato, molte banche possono avere problemi a concedere mutui con tassi fissi senza sapere quale sarà, domani, il costo del mercato. Anche se gli istituti si finanziano con i prestiti interbancari a breve termine, a fronte di un impegno a lungo termine come un mutuo a tasso fisso, devono fare bene i loro conti, cercando di capire come non perderci in una logica di flussi in entrata e in uscita di denaro in una prospettiva di lunga scadenza». Ecco perché, quindi, oggi le banche tendono a proporre soprattutto i mutui a tasso variabile. Con questo tipo di prodotti, gli istituti non si devono preoccuparsi delle provviste finanziarie, e quindi i mutui «variabili» che propongono sono decisamente più convenienti di quelli «fissi». Questo, ovviamente, varrà fintanto che l’Euribor (il tasso che le banche applicano tra loro) resterà basso come oggi (1,64% quello a tre mesi). Ma dato che la recente riduzione (circa meno 4% negli ultimi quattro mesi) è dovuta a una politica che mira a controbattere la crisi economica, chi oggi sottoscrivesse un mutuo a tasso variabile potrebbe dormire sonni tranquilli per almeno un paio di anni.