Unicredit, il titolo più bersagliato dalle vendite in questi ultimi mesi, spicca il volo sul listino di Piazza Affari dove arriva a guadagnare oltre l'8%, riagganciando e superando la soglia psicologica di un euro. A dare ossigeno alle azioni del gruppo di Piazza Cordusio sono stati i buoni conti sul 2008 e sui primi due mesi del 2009 presentati dall'a.d. Profumo.
In particolare lo scorso anno si è chiuso con un utile di 4 miliardi di euro. Ben oltre le attese degli analisti. E anche i primi mesi di quest'anno sono stati buoni, "con un contributo positivo da parte di tutte le divisioni in gennaio e febbraio".
E a dare un "solido contributo" ai risultati del gruppo sono state le attività nell'Europa centro-orientali. Tuttavia l'a.d. smorza i toni dell'euforia e mette in guardia sul resto dell'anno che "sarà duro".
Il Cda ha annunciato che negozierà aiuto di Stato per 4 miliardi di euro: "Gli strumenti governativi per rafforzare il capitale offrono la possibilità di aumentare il Core Tier 1 fino al 7,2%", ha spiegato Profumo. L'indice di solidità patrimoniale del gruppo potrà così salire rispetto al valore del 6,5% registrato a fine anno.