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PREVIDENZA COMPLEMENTARE
Pensioni, sistema sano. La riforma puo' attendere 18-03-2009
11 miliardi di attivo per l’Inps. E’ la prova del sostanziale equilibrio dei conti. Rimane sostenuta la dinamica delle entrate contributive, migliora l’attività di recupero dei crediti. “Non si deve alzare l’età delle donne”
Non credo che questo sia il periodo buono per le riforme strutturali". Una nuova riforma del sistema previdenziale può aspettare, anche perché in questa fase di crisi acuta toccare le pensioni significherebbe rimettere in dubbio uno degli ammortizzatori sociali che funzionano. Questo il pensiero del ministro del Lavoro, della Salute e delle Politiche sociali, Maurizio Sacconi, che oggi è intervenuto a Montecitorio alla presentazione dei dati finali dell’Inps sulle pensioni. Dopo aver ascoltato la relazione molto dettagliata del presidente-commissario Antonio Mastrapasqua che ha illustrato nei dettagli il Rapporto Annuale 2008 dell'Inps, Sacconi ha spiegato i motivi della sua posizione contraria a una nuova riforma previdenziale (posizione che ha indispettito il deputato del Pdl, Giuliano Cazzola, secondo il quale si può accettare solo una “pausa di riflessione”). "Non sono note in questo momento le condizioni di contesto, quelle economiche e quelle di finanza pubblica – ha spiegato Sacconi - e non potendo realizzare facili previsioni, non possiamo intervenire su quelli che sono diritti soggettivi permanenti, limitandoli". Insomma, per il ministro, riformare in questo momento le pensioni "aggiungerebbe solo insicurezza ad insicurezza".