La Federconsumatori giudica positivamente il possibile calo delle tariffe di luce e gas ad aprile (previsto dal Rie), ma "sarebbe stato meglio se non fosse a causa della forte recessione". Inoltre, aggiunge l'associazione dei consumatori, "più della metà del consumo annuo è stato pagato con la vecchia ed elevata tariffa". "La forte riduzione del prezzo del petrolio - sottolinea la Federconsumatori - dal picco di 147 dollari al barile ai 45 dollari di queste settimane, non poteva non incidere anche sui costi energetici della luce e del gas. L'ipotesi stimata di una riduzione del 7% e dell'8% di queste due tariffe può comportare su base annua un ridimensionamento degli aumenti rilevantissimi registrati nel 2008, di circa 122 euro. Notizia positiva, se fosse sganciata dalla realtà economica in cui vivono il paese e le famiglie". Infatti, "la forte riduzione del costo delle materie prime, e a ricaduta di luce e gas, è causata da una profonda recessione, con tutte le conseguenze negative che ciò comporta in termini di occupazione e potere di acquisto".