soldi-online.com

La guida online al mondo dei soldi, della finanza e del credito

   
 
Homepage
Notizie Mutui
Notizie finanziarie
Notizie prestiti
Mercati finanziari
Notizie economiche
Notizie Leasing
Economia aziende
Economia familiare
Finanziamento Imprese
Libri Economia
Libri Finanza
Fondi investimento
Trading
Previdenza complementare
Media economico finanziari
Notizie credito
Carte revolving
Mutuo casa
TFR previdenza complementare
Notizie Fondi
Notizie Fiscali
Mercato Immobiliare
Credito al consumo
Credito Imprese
Notizie Investimenti
Notizie Borsa
Notizie Assicurazioni
Notizie RC Auto
Convegni Economia
Convegni Finanziari
Risparmio Energia
Prestito Aziende
Notizie Finanziamenti
Cessione del quinto
Gestione Risparmio
Notizie Risparmio
Mercato del Lavoro
Notizie Industria
Mercato automobilistico
Investimenti Tecnologia
Investimenti Trasporti
Mercato Energia
Mercato TLC
E-Commerce
Finanziamenti Online
Archivio notizie
Siti segnalati
Note legali
Contatti

 Iscriviti al feed RSS

soldi online rss xml feed RSS XML 2.0
BlogItalia.it - La directory italiana dei blog
 
soldi-online.com - La guida online al mondo dei soldi, della finanza e del credito
NOTIZIE RISPARMIO
Riparmio gestito - Italia, in fuga dalle grandi
24-03-2009
Tradizione vuole, che l’Italia faccia delle pmi il suo punto principale di forza, in tutti i settori. Si è un paese di santi, poeti e navigatori che poco si adatta alle
macrorealtà. Ebbene, Assogestioni ribadisce questa credenza; i dati presentati durante la consueta assemblea annuale mostrano che, nel risparmio gestito, le
società più piccole sono anche quelle che hanno contribuito di meno (in termini proporzionali) ai deflussi.

Partiamo dal principio. Innanzi tutto occorre dire che l’Italia, se si considerano i top protagonisti europei (Francia Germania e Gran Bretagna), risulta essere la
peggiore realtà presente sul mercato del risparmio gestito nel 2008 (in termin idi deflussi). Infatti, a livello di numeri, abbiamo un decremento nostrano
complessivo del 20,4%, contro il -8,8% della Germania, il -7,9 della Francia (riesce però a ottenere una raccolta positiva sul fronte dei fondi monetari) e addirittura
il +1,5 fatto registrare dalla Gran Bretagna, dove i fondi comuni hanno retto alla crisi. Ma passiamo al dettaglio dei deflussi dei fondi italiani.

Procediamo con quelle che sono le quote di mercato (nel 2008). Il 50% è detenuto dalle top 5 compagnie, mentre le top 6-10 ottengono un 15%. Le rimanenti
compagnie, di minore dimensione, accumulano complessivamente un buon 35%. Ma come si sono spartiti i deflussi? La logica proporzionale non è stata ribadita.
Le top 5 si appropriano del 54% dei deflussi, con il 20% del totale frutto invece del (non) apporto delle top 6-10. Le società minori, in risposta, hanno partecipato
ai deflussi per il 26%, un segnale interessante se rapportato alla loro percentuale di mercato.


Fonte: [BlueRating.com]







Leggi altre notizie sullo stesso argomento:
NOTIZIE RISPARMIO >>>

GESTIONE RISPARMIO >>>


  120p600_MOL_bilancia
bn: 13