Concorrono al balzo odierno numerosi fattori. In primis i dati sulle immatricolazioni auto a marzo in Francia e Italia hanno visto il Lingotto sovraperformare il mercato. Gli incentivi stanno funzionando in gran parte d'Europa, anche in Germania le immatricolazioni sono salite del 40%, il migliore risultato dal 1992. Fiat dovrebbe dunque, come sottolineano molti operatori del settore beneficiare di un netto rimbalzo dei nuovi ordini.
C'e' poi il tema dell'alleanza con Chrysler. L'Ad del gruppo Fiat, Sergio Marchionne, e' negli Usa per chiudere un accordo su cui c'e' l'autorevole ''endorsement'' del presidente Usa, Barack Obama. Marchionne ha dichiarato che Chrysler, non dovrebbe finire in bancarotta controllata. Si lavora dunque agli ultimi dettagli di un piano che porterebbe Fiat nel capitale di Chrysler in cambio della fornitura delle piattaforme produttive. L'ok al piano da parte della Casa Bianca, condizione essenziale per un impegno di Torino negli Usa, porterebbe nelle casse della societa' automobilistica Usa circa 6 miliardi di aiuti pubblici da parte del Tesoro.