Italiani popolo di benestanti? Mica tanto, se si guardano le ultime dichiarazioni dei redditi diffuse dal ministero dell'Economia. Il reddito medio dei lavoratori del Belpaese è 18.324 euro, circa il 5,7% in più rispetto all'anno prima. Ma il 35% guadagna addirittura meno di 10mila euro l'anno. I più ricchi, ossia coloro che dichiarano oltre i 100mila euro sono solo un risicato 0,9%, e il 2% si colloca sopra i 70mila.
La maggior parte dei lavoratori (il 58,4%), ovviamente, si colloca nella fascia intermedia, ossia tra coloro che guadagnano tra i 10 e 40mila euro l'anno. Il 51% dell'Irpef è pagata dunque dal 10% dei contribuenti coi redditi più alti.
Si conferma la disparità tra Nord e Sud Il Mezzogiorno resta sul fronte dei redditi il fanalino di coda del Paese, con un reddito medio complessivo di 14.626 euro. Insomma gli italiani che abitano in queste regioni del Paese di fatto dispongono del 20% in meno rispetto al reddito medio nazionale. E' quanto risulta dalle dichiarazioni dei redditi 2007 (che fanno riferimento all'anno di imposta 2006). Nonostante questo nell'ultimo anno al Sud e nelle Isole il reddito risulta aumentato del 6,5% rispetto all'anno precedente.
Il 78% ha un reddito da dipendente o pensionato Per quanto riguarda il tipo di reddito dichiarato, il 78% è reddito da lavoro dipendente e pensione, il 5,5% sono redditi da partecipazione, il 5,1% redditi di impresa ed il 4,2% redditi da lavoro autonomo. Tra queste tipologie di reddito, il valore medio dei redditi da lavoro autonomo (36.388 euro) è il più elevato (circa il doppio del reddito complessivo medio), mentre i redditi medi da pensione (13.046 euro) risultano essere i più bassi.