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NOTIZIE BORSA
Banche Usa tra le polemiche: ma in Borsa volano
14-04-2009
Il trucco è vecchio quanto l’economia assistita: dichiarare che la propria azienda (o banca, o assicurazione) è in difficoltà, per ottenere aiuti o sovvenzioni pubbliche. Molti scandali, in Italia e non solo, hanno ruotato intorno a questo meccanismo abbastanza elementare. Ma negli Stati Uniti, nel pieno di un terremoto finanziario che ha il proprio epicentro nelle banche, alcuni istituti avrebbero approfittato in maniera opposta: fingendo di essere solidi e in salute, presupposto per accedere agli aiuti pubblici che, altrimenti, sarebbero stati loro negati.
Ieri si è appreso che l’ispettore generale del Tarp (Troubled asset relief program, il piano di finanziamenti per aiutare l’economia a uscire dalla crisi finanziaria), Neil Barofsky, sta indagando su alcune banche beneficiarie di fondi pubblici per verificare se abbiano in qualche modo alterato i propri conti per assicurarsi le risorse messe a disposizione dal governo allo scopo di stabilizzare il mercato finanziario e rilanciare il credito. Lo ha detto lo stesso Barofsky, spiegando che le istituzioni che hanno chiesto di accedere al Tarp «dovevano mostrare la loro solidità», e questo requisito potrebbe aver spinto alcuni a rivedere i propri conti, soprattutto per quanto riguarda l’iscrizione a bilancio di alcuni asset. L’indagine è partita soprattutto in virtù dell’alta attenzione da parte dell’opinione pubblica.

Fonte: [Il Giornale]







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