Parlando alla 43a assemblea dell'Associazione Italiana Concessionarie autostrade e trafori (Aiscat), il presidente Fabrizio Palenzona ha spiegato che "i nostri conti danno, per l'anno attuale, circa 4,5 miliardi di euro di investimenti", determinati dai 3 mld previsti dal piano pluriennale dell'Associazione ai quali si aggiunge 1,5 mld, anticipato dal 2010.
"In 6 anni di mia presidenza, il mio Paese non ha fatto investimenti e ha perso 6 anni gravi, in polemiche, chiacchiere, soldi di avvocati. Quello che e' grave e' che abbiamo perso 6 anni. Esiste un problema - ha detto Palenzona alla platea dei concessionari riunita in assemblea pubblica - quando il sistema burocratico non e' allineato alla politica si aggrava la situazione. Non e' piu' tollerabile che dei funzionari invece di risolvere le questioni lavorano per mettere i bastoni tra le ruote. Sono cose devastanti" che ci hanno "fatto perdere 6 anni. Si e' danneggiato gravemente il Paese".
"Se gli investimenti avessimo potuti attivarli gia' 4, 3, persino 2 anni fa, in una situazione economica migliore, sarebbe stato certamente piu' facile l'accesso ai capitali". "Questo Governo ha avuto il merito di finirla con la politica del dispetto. L'incubo e' finito e questo significa che siamo diventati europei. Si e' riusciti ad uscire da una situazione di stallo", ma resta il fatto che "si e' perso molto tempo".
Secondo Palenzona, "un quadro di regole certe e' necessario affinche' i capitali si concentrino sulle infrastrutture autostradali. Attraggono gli investitori la trasparenza, la certezza delle regole, la loro stabilita' e la certezza nel tempo, il che si traduce anzitutto nel rispetto da parte della pubblica amministrazione delle clausole contrattuali e nell'impossibilita' di incidere sugli assetti dati".