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NOTIZIE MUTUI
Mutui, affitti, ristrutturazioni: il mattone fa il pieno di bonus 28-04-2009
Le principali novità della dichiarazione dei redditi di quest'anno sono legate anche ai risparmi fiscali sulla casa. Ecco di che si tratta, in sintesi. È aumentato, a decorrere dal 1?gennaio 2008, il limite massimo su cui calcolare la detrazione del 19% degli interessi passivi sui mutui stipulati per l'acquisto dell'abitazione principale: da 3.615,20 euro passa a 4mila euro. L'agevolazione è confermata anche nelle ipotesi di surrogazione per volontà del debitore e di ricontrattazione del mutuo, nei limiti della quota residua di capitale del vecchio, maggiorata delle spese e degli oneri accessori correlati alle modifiche contrattuali. Confermata, inoltre, la possibilità di detrarre le spese per intermediazione immobiliare sostenute per l'acquisto della prima casa, anche se è stato stipulato solo il preliminare, purché registrato. La detrazione spetta nella misura del 19% su un massimo di mille euro, da ripartire tra i comproprietari in ragione della percentuale di proprietà. Si ricorda che è sempre in vigore la deducibilità dal reddito complessivo dei contributi Inps obbligatori versati per gli addetti ai servizi domestici e familiari, nei limiti della quota a carico del datore di lavoro e fino a un importo massimo di 1.549,37 euro. In considerazione dell'alto gradimento ottenuto negli anni precedenti, sono state prorogate le detrazioni del 55% per il risparmio energetico, del 36% per le spese di ristrutturazione edilizia e del 20% per quelle sostenute per la sostituzione di frigoriferi e congelatori e per l'acquisto di motori e inverter. Non si perde il diritto allo sconto del 36% e del 55% se i lavori non sono terminati nel 2008. In questo caso è detraibile l'importo delle spese sostenute nell'anno, secondo il principio di cassa, e purché il pagamento sia avvenuto tramite bonifico bancario o postale, dal quale risulti la causale del versamento, il codice fiscale del contribuente beneficiario della detrazione e il numero di partita Iva ovvero il codice fiscale del soggetto in favore del quale il bonifico è stato disposto.