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NOTIZIE FISCALI
Iva per cassa, ecco tutte le principali novita' 28-04-2009
Il regime dell'Iva per cassa è pronto all'uso. Con la pubblicazione in «Gazzetta Ufficiale» e l'entrata in vigore – il 28 aprile – del decreto attuativo, il sistema introdotto dal decreto legge 185/08 ha trovato l'assetto definitivo.
Tetto a 200mila euro Il decreto ammette a godere del differimento tutti i soggetti passivi che nell'anno solare precedente hanno realizzato (o, nel caso di inizio attività, prevedono di realizzare) un volume di affari non eccedente 200mila euro. È questo il limite quantitativo posto dal legislatore alla possibilità di emettere fatture con Iva a esigibilità differita, requisito che deve essere mantenuto anche nel corso dell'anno, pena la decadenza dal beneficio. Nonostante la disciplina sia ormai definita, restano alcune incertezze e difficoltà applicative (si vedano le schede), la cui portata dovrà essere attentamente valutata in sede di implementazione del regime.
Regime facoltativo In particolare, la natura facoltativa del regime dell'Iva per cassa – opera solo su opzione del cedente/prestatore – può turbare i rapporti fra imprese, a vantaggio delle più forti. Infatti, controparti commerciali che per dimensioni o posizioni dominanti sul mercato dispongono di un rilevante potere contrattuale, sono in grado di indurre i propri fornitori, specie se di dimensioni minori, a non avvalersi dell'esigibilità differita, potendo così mantenere la detrazione su base documentale, con tutti i connessi vantaggi finanziari. Il timore risiede dunque nel fatto che dal nuovo sistema possano implicitamente derivare effetti distorsivi della concorrenza.