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MERCATO ENERGIA
Borsa elettrica, una riforma a piccoli passi 29-04-2009
Nuovi strumenti ma nessuna grande rivoluzione in arrivo per la Borsa elettrica italiana. Non ci sarą il passaggio secco dall'attuale sistema del prezzo marginale (a tutti i produttori viene riconosciuto il listino pił alto emerso dalle contrattazioni giornaliere) al prezzo effettivamente offerto per l'elettricitą prodotta dalle singole centrali, che nelle intenzioni di molti doveva servire a calmierare i costi finali. Il sistema "pay as bid" farą forse capolino dal 2012, ma solo dopo ulteriori verifiche, nelle nuove sessioni giornaliere di aggiustamento dell'elettricitą contrattata il giorno prima, che daranno fin d'ora nuova flessibilitą e capienza all'attuale borsa elettrica.
Per calmierare i prezzi finali la Borsa allargherą invece le ali con i contratti a medio e lungo termine, destinati a canalizzare nella grande platea di scambio manovrata dal Gme (il gestore del mercato elettrico) quote crescenti dell'elettricitą che ora passa dai contratti blaterali. E per rendere pił efficiente il sistema di scambi e favorire la competizione tra fornitori si metterą mano anche alle regole del dispacciamento, il complesso sistema di governo della produzione e della trasmissione di energia nel paese, con una ridefinizione delle zone e dei criteri di allocazione delle risorse. Ma anche qui senza stravolgimenti e per passi successivi.