RUEF, LIEVE CRESCITA (+0,3%) IN 2010, SALE ANCORA DEBITO
Giu' il pil, che nel 2009 si contrarra' del 4,2%, mentre cresce il rapporto deficit-pil (4,6% sia quest'anno che nel 2010) e il debito, che salira' al 114,3% del pil (dal 105,8% del 2008), e al 117,1% nel 2010. In aumento anche la pressione fiscale, dal 42,8% del 2008 al 43,5% di quest' anno e il tasso di disoccupazione (all'8,6% dal 6,7% dello scorso anno). Sono i numeri della Relazione Unificata sull'Economia e la Finanza pubblica presentata dal ministero dell'Economia, che in qualche maniera si armonizzano con quelle gia' diffuse dal Fondo monetario internazionale (-4,4% il pil 2009, -8,9% il tasso di disoccupazione), o dall'Ocse (-4,3 il pil 2009, e 5,0% il deficit-pil).
Numeri che verranno esaminati lunedi' a Bruxelles, quando l'Europa fara' il punto sull'andamento dell'economia e le misure prese per arginare la crisi. Nonostante questi dati (la cui attendibilita', peraltro, e' ridotta a causa dell'alto grado di incertezza prodotto proprio dalla crisi in atto), ''l'economia italiana e' risultata essere relativamente meno esposta ai rischi specifici della crisi, anche se ha subito pesantemente il suo impatto diretto'', si legge nel documento. ''In particolare - viene sottolineato - il sistema bancario italiano appare comparativamente meno vulnerabile alla crisi finanziaria e l'impatto sui bilanci delle banche resta contenuto rispetto ad altri Paesi''. ''Le famiglie italiane sono meno indebitate rispetto alla media dell'area dell'euro'', aggiunge la relazione, spiegando come questo lasci pensare che, ''non appena sara' superata l'attuale fase di difficolta' della domanda mondiale, l'economia italiana potra' contare su una base piu' solida per la sua ripresa''. Fonte: [ANSA]