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MERCATO ENERGIA
L'Europa dell'energia guarda a sud 08-05-2009
A Praga si è aperto il mini summit dell'energia per trovare un accordo sul corridoio sud, che colleghi l'Unione europea ai giacimenti di gas nel Mar Caspio attraverso il Caucaso e la Turchia, riducendo così la dipendenza dal gas russo
Il prossimo inverno è lontano, ma l’Europa, dopo il freddo patito nei mesi invernali del 2008-2009 non ha intenzione di perdere tempo e vuole fare tutto il possibile per ridurre la propria dipendenza dal gas russo e dall’instabilità dell’Ucraina, importante paese di transito. Gli sguardi e le attese sono rivolte dunque a sud e proprio ai “corridoi del sud” vogliono guardare i leader dell’Unione europea e quelli dei principali paesi di origine e transito del gas, riuniti oggi a Praga oggi per inviare "un segnale politico forte" per il sostegno di quei progetti che dovranno collegare l’Unione europea ai giacimenti di gas nel Mar Caspio attraverso il Caucaso e la Turchia.
"Come in passato la Comunità europea del carbone e ha fatto nascere l'Unione Europea, ora il petrolio e il gas devono garantirci un legame tra l'Ue e la regione del Mar Caspio – ha detto nel suo ultimo giorno da premier il ceco Mirek Topolanek (al suo ultimo giorno da premier), cui spetta anche la presidenza del semestre europeo. "Ovviamente, se il Corridoio Sud, è costruito attorno a un progetto specifico, come Nabucco, questo consentirà di accelerare le cose – ha chiarito Topolanek.