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MERCATO ENERGIA
Petrolio: vola a 60 dollari a barile. E' la prima volta dopo novembre
13-05-2009
Un aumento sostanzioso delle importazioni di petrolio da parte della Cina fanno volare il greggio a 60 dollari al barile per la prima volta da sei mesi a questa parte.

Nel mese di aprile Pechino ha segnato un incremento del 14% nelle importazioni del greggio, pari a 3,9 milioni di barili di petrolio al giorno, riferisce la dogana cinese sul suo sito web. Il petrolio ha così aperto a 59,79 dollari al barile al mercato di New York, segnando un rialzo del 2,2%, mentre pochi minuti prima dell'avvio ufficiale della seduta, negli scambi elettronici, le quotazioni del greggio avevano toccato i 60,08 dollari al barile per la prima volta dall'11 novembre. La risalita del petrolio potrebbe continuare nei prossimi mesi, sostengono gli analisti, visto che la Cina, alla luce dei prezzi bassi, ha annunciato che continuerà ad aumentare le importazioni di materie prime e di greggio per rafforzare le proprie scorte. Da un minimo di 32,70 dollari toccato a gennaio, il prezzo del petrolio ha visto un balzo dell'88% e al rialzo hanno anche contribuito i tagli effettuati dall'Opec. Il mese scorso la produzione media dei paesi Opec è stata di 27,58 milioni di barili al giorno, in calo di 75.000 barili al giorno rispetto al mese di marzo, scrive Bloomberg. "La nostra strategia ha avuto i risultati sperati", ha commentato il ministro del petrolio qatariota, Abdullah bin Hamad Al-Attiyah. Al prossimo meeting in programma a Vienna il 28 Maggio, l'Opec potrebbe tagliare ulteriormente la produzione anche se Al-Attiyah ha detto che "è ancora troppo presto per dirlo".

Fonte: [Unione Sarda]



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