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8 cose da sapere per acquisti in sicurezza, la guida di notai e consumatori
21-05-2009
Arriva la guida per acquistare casa in modo sicuro, al riparo da trappole e costi aggiuntivi dovuti a carenza di informazione. A realizzare il vademecum "Garanzia preliminare. La sicurezza nel contratto di compravendita immobiliare" notai e associazioni dei consumatori alleati per accompagnare passo dopo passo il cittadino. Ecco in pillole la guida, otto capitoli, 31 pagine.
IL COMPROMESSO NON E' LA PROPOSTA D'ACQUISTO: Il preliminare di vendita, o compromesso, e' il contratto con il quale il venditore e l'acquirente si obbligano a concludere una compravendita, stabilendone modalita' e termini. Serve a impegnare le parti per il tempo necessario a risolvere eventuali problemi che non consentono la vendita immediata: ad esempio per l'acquirente la ricerca di un finanziamento e per il venditore la consegna di una nuova casa. Con la firma del preliminare il venditore e l'acquirente assumono un obbligo giuridico di concludere un contratto definitivo di compravendita con il quale si trasferisce la proprieta' (o altro diritto reale) di un immobile. E' importante distinguere il preliminare dalla proposta d'acquisto, che impegna solo la parte che l'ha firmata.
La proposta d'acquisto - di solito un modulo prestampato fornito dall'agenzia immobiliare - e' la dichiarazione dell'acquirente di voler acquistare un certo bene a un certo prezzo. La proposta d'acquisto deve essere accompagnata normalmente dal versamento di una somma di denaro a titolo di ''caparra''. Tale somma resta ''bloccata'' (e quindi viene sottratta alla disponibilita' dell'acquirente) per tutta la durata di validita' della proposta di acquisto. Nel frattempo il venditore e' libero di valutare anche altre offerte. Quindi non e' certo che a fronte del ''sacrificio'' subi'to dall'acquirente l'affare venga concluso. La sottoscrizione del preliminare, che e' anch'essa normalmente accompagnata dal versamento di una determinata somma di denaro a titolo di ''caparra'', impegna, invece, da subito entrambe le parti.
E' quindi sempre preferibile stipulare un preliminare. Tuttavia nel caso si debba sottoscrivere una proposta d'acquisto e' consigliabile: fissare una durata la piu' breve possibile e prevedere una caparra minima. Fino a quando la proposta d'acquisto non e' accettata dal venditore, l'acquirente puo' cambiare idea, a meno che essa sia stata formulata come proposta irrevocabile per un dato periodo nel qual caso la revoca, per quel periodo, e' inefficace. Occorre ricordare tuttavia che nel momento in cui la proposta dell'acquirente viene accettata dal venditore, con la firma di quest'ultimo si conclude di fatto il preliminare di vendita, che avra' le clausole indicate nel testo rigido, di solito prestampato, della proposta d'acquisto. Fonte: [Adnkronos]
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