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PRESTITO AZIENDE
Imprese, ok ai prestiti agevolati
03-06-2009
Semaforo verde a Bruxelles alla concessione in Italia di prestiti agevolati alle imprese, che si trovino in difficoltà per l'attuale strozzatura del credito. La Commissione europea ha deciso ieri di autorizzare incentivi ai prestiti per aiutare la ripresa dell'economia reale. L'Esecutivo comunitario ha dato il via libera all'erogazione da parte delle autorità nazionali, regionali e locali del nostro Paese di aiuti in forma di tassi agevolati su prestiti contratti dalle imprese entro il 31 dicembre 2010. In base alle indicazioni pervenute dalle autorità italiane, le agevolazioni si applicheranno solo alle aziende che non si trovavano in difficoltà prima del 1�luglio 2008.

Il regime è quindi considerato compatibile con l'articolo 87 dei Trattati europei che autorizza gli aiuti pubblici destinati a porre rimedio a un grave turbamento dell'economia di uno Stato membro. Essendo temporanee e circo-scritte, le misure rientrano anche nel quadro di riferimento temporaneo per gli aiuti di Stato, elaborato dalla Commissione nel dicembre scorso, che conferisce agli Stati membri un più ampio margine di manovra per facilitare l'accesso ai finanziamenti delle imprese nell'attuale momento di crisi economica e finanziaria. «La misura italiana – ha commentato il commissario europeo alla Concorrenza, Neelie Kroes – punta a migliorare la liquidità delle imprese colpite dall'attuale rallentamento dell'economia, senza determinare indebiti distorsioni della concorrenza.

Una riduzione significativa del costo dei prestiti può essere un modo effettivo per incoraggiare gli investimenti delle aziende e la ripresa economica». La settimana scorsa Bruxelles aveva autorizzato altri tre regimi sottoposti dal Governo italiano all'esame dell'Antitrust europeo. Due provvedimenti, approvati il 29 maggio, consentono pure alle autorità nazionali, regionali e locali di erogare aiuti alle imprese che si trovano ad affrontare difficoltà di finanziamento a seguito dell'attuale stretta creditizia nel periodo 2009/2010. Il primo piano permette di erogare sovvenzioni fino a un massimo di 500mila euro per impresa, mentre il secondo contempla la possibilità di aiuti in forma di garanzie.

Sono state approvate poi dalla Commissione europea il 25 maggio le modifiche a cinque regimi relativi al capitale di rischio che permettono di portare, fino al 2010, le tranche massime di investimento da 1,5 milioni a 2,5 milioni di euro su un periodo di 12 mesi. Il minimo conferimento rischiesto da privati passerà temporaneamente dal 50 al 30 per cento.

I cambiamenti agevolano l'accesso al capitale di rischio delle piccole e medie imprese che si trovino nelle fasi iniziali del loro ciclo di vita e riguardano: il regime di aiuti a favore del capitale di rischio (per tutta l'Italia); interventi a livello di capitale di rischio a favore di imprese cooperative (Marche); il fondo Next (Lombardia); aiuti a favore degli investimenti in private equity (Camera di commercio di Vicenza); il fondo di capitale di rischio per le Pmi (Campania). Resta ora da verificare quali saranno le altre reali applicazioni dei regimi di sostegno approvati da Bruxelles, che verranno attuate da parte del Governo e delle autorità locali italiane.

Fonte: [DemanioRe.com]







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