I mercati azionari, infatti, hanno accolto negativamente l'esito delle elezioni per il Parlamento europeo, che hanno visto prevalere le forze di centro-destra e avanzare gli euro-scettici.
"Il vero vincitore (delle elezioni) è stato l'astensionismo", commenta un trader, che non crede alla tesi delle borse zavorrate dall'esito delle urne perché "il risultato era ampiamente atteso".
Un altro operatore, però, sottolinea che, complice la crisi economico-finanziaria mondiale, le elezioni hanno visto prevalere i partiti orientati al protezionismo. "A uscire sconfitto dalle urne è il libero mercato", sintetizza, "e le borse non possono certo festeggiare".
In chiusura, l'indice Ftse/Mib .FTMIB ha perso l'1,39%, il Ftse/All Share .FTITLMS l'1,36% e il Ftse/Mid Cap .FTITMC l'1,41%. Scambi per un controvalore di circa 2,2 miliardi.