Entro la fine dell'anno in vigore la normativa europea che darà il via nei 27 paesi della comunità ai sistemi di pagamento via cellulare, rendendo possibili non solo i trasferimenti monetari peer-to-peer (da un telefono cellulare a un altro), ma anche l’accesso a forme di microcredito, fino a 150 euro.
Gli standard utilizzati nella unione europea utilizzeranno le comunicazioni di campo vicino (Nfc), nuova tecnologia contactless che funziona su brevi distanze, ma molti cellulari non ne sono ancora provvisti. In Italia Antitrust e Agcom, alla fine dell’indagine conoscitiva sulle carte prepagate hanno convenuto che «è auspicabile che possa trovare spazio l’offerta di tipologie innovative di servizi di pagamento tramite carte prepagate da parte di soggetti non appartenenti al mondo bancario e creditizio tradizionale». In altre parole operatori mobili e aziende potrebbero fare concorrenza ai servizi finanziari più tradizionali consentendo a tutti di pagare tramite il cellulare.
Ecco chi è già pronto ad entrare nel nuovo business. Poste italiane. Con il suo operatore mobile virtuale l’azienda ha lanciato il progetto semplifica, con cui la sim del telefonino viene abbinata a un conto postale o a una carta. In nove mesi sono stati superati i 30 milioni di euro in transazioni tra i clienti di postemobile per importi ridotti tra i 5 e i 20 euro».
Movincom. Il consorzio, nato un anno fa, è pronto a rilasciare, nell’autunno 2009, la prima piattaforma in grado di abilitare l’acquisto e l’attivazione di servizi attraverso il cellulare. con un occhio alla semplicità di utilizzo. «La semplicità d’uso è ciò che fa veramente la differenza: fino ad oggi la maggior parte dei servizi si basa su sms, e a nostro modo di vedere questa forma è estremamente difficile e frustrante per l’utente, che deve ricordare numero e giusta sintassi - spiega il vicepresidente del consorzio enrico sponza -. noi abbiamo lanciato due nuove idee: l’utilizzo di alcuni menu con dei widget che producano automaticamente gli sms giusti e dei codici a barre bidimensionali, che per esempio potrebbero essere utili agli operatori di trasporto, che devono veicolare pochi prodotti». Il consorzio può già contare su partnership di «pregio» come quelle con Samsung e Nokia.
Telecom Italia. Tra le sperimentazioni lanciate dall’operatore spicca quella con Atm, l’azienda di trasporti pubblici di Milano. La sperimentazione, che partirà nelle seconda metà dell’anno, riguarderà 200 abbonati atm ai quali saranno forniti, dalla stessa azienda di trasporti, cellulari basati su tecnologia Nfc (Near field communication) ossia in grado di attivare la comunicazione wireless a corto raggio e già dai primi mesi del 2010, secondo quanto sostengono le due aziende, il servizio di mobile ticketing sarà pienamente a regime e utilizzabile da chiunque viaggi sui mezzi di trasporto pubblico cittadino.
Trenitalia. L’azienda ha attivato il sistema prontotreno. Dall’home page del sito si scarica un software per il proprio cellulare per acquistare i biglietti per i viaggi nazionali). Il sistema mobile replica quello già attivo sul sito online ossia riproduce la stessa interfaccia. Oltre ad acquistare il tagliando di viaggio tramite la carta di credito è possibile anche richiedere informazioni sugli orari dei convogli e cambiare la propria prenotazione.
Telepark. La società campana fondata da metoda spa, salerno mobilità e dal comune di salerno, lancerà dall’autunno un servizio di pagamento parcheggio via sms funzionante anche se l’utente ha il credito esaurito. Con una chiamata senza costi, infatti, sarà possibile, raggiungere il sistema informatico telepark che in automatico calcolerà la tariffa del parcheggio e la addebiterà al cliente.