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Comprare casa resta un sogno fuori portata
25-06-2009
È un desiderio, per molti irrealizzabile. Tra chi vorrebbe acquistare una casa, più della metà è costretto a chiudere il sogno nel cassetto. Una rinuncia pagata cara soprattutto dalle giovani coppie, che tra lavoro precario e scarse disponibilità economiche non possono permettersi il lusso di comprare un appartamento. La scure della crisi si è abbattuta sul mercato immobiliare: calano ancora le transazioni (del 2,4% rispetto al 2007, dell'8,5% sul 2005) nelle sei maggiori città italiane (Roma, Milano, Napoli, Torino, Palermo e Genova) come rileva l'ultima indagine di Tecnoborsa. Una situazione aggravata dai quasi 100 mila sfratti per morosità emessi nelle aree metropolitane a maggiore densità abitativa: a Roma, Palermo e Genova ne ha subìto uno circa il 10 per cento delle famiglie (dati Sunia Cgil 2009). Tra le transazioni effettuate nel biennio 2007-2008 riguardano quasi sempre la prima casa: di questi tempi è difficile potersi permettere più di un’appartamento. Due i requisiti imprescindibili per chi ha acquistato (o ha almeno tentato di farlo): le dimensioni dell’appartamento (62,9%) e naturalmente il prezzo (59,6%). Nonostante questo, la qualità dell’immobile e il suo “buono stato” è un requisito a cui ormai è quasi impossibile rinunciare.
La casa resta ancora inarrivabile, soprattutto per le giovani coppie e le famiglie con figli piccoli. In tempo di crisi, frenano le transazioni su tutto il territorio nazionale, ma non calano i prezzi, considerati ancora troppo alti. È quanto emerge dall'indagine Tecnoborsa 2009 “Famiglie italiane e mercato immobiliare nelle sei grandi città”: nelle transazioni effettuate nel biennio 2007/2008 si registra una battuta d'arresto dell'8,5% rispetto al 2005 e del 2,4% rispetto al 2007. Confermati i dati ufficiali 2008 dell'Agenzia del Territorio che attestano un calo generale delle compravendite superiore ad almeno il 10% a Roma, Napoli, Torino, Milano, Genova e Palermo. «Confrontando le transazioni effettuate nel biennio 2007-2008 con le intenzioni dichiarate per il 2009- 2010 – ha commentato Valter Giammaria, presidente Tecnoborsa – prevediamo un ulteriore calo del 3,5% nel mercato delle sei grandi città».
I prezzi ancora troppo alti, sia per la disponibilità delle famiglie sia rispetto alla qualità degli immobili, scoraggiano più della metà degli acquirenti intenzionali (54,6%). Tra le transazioni effettuate, prevale la prima casa sia per gli acquisti (77,4%) che per le cessioni (63,6%). Più della metà dei neoproprietari (59,1%) ha fatto ricorso al mutuo o a un finanziamento: sono soprattutto coppie tra i 24 e i 34 anni e tra i 45 e 54 anni. Il mutuo copre dal 21 al 40% del prezzo pagato per l'immobile per il 33% del campione; in aumento (14%) l'accensione del prestito per oltre l'80% del prezzo pagato. Giovani, senza figli o con figli piccoli, anche le famiglie più attive sul mercato, con un reddito e un livello di istruzione medioalti. Più vivaci geograficamente Roma e Torino. Il taglio più richiesto continua a essere il trilocale (44,1%), seguono bilocale (23,7%) e gli appartamenti da 4 (14%) o 5 vani (10,8%). La richiesta di monolocali (7,5%) è in crescita rispetto agli anni scorsi. Fonte: [MetroNews.it]
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