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Retribuzioni a maggio +3 per cento annuo
26-06-2009
Cala l’occupazione ad aprile
L’aumento delle retribuzioni contrattuali orarie registrato nel periodo gennaio-maggio 2009, in confronto al corrispondente periodo dell’anno precedente, è del 3,6%. A maggio, sottolinea l’Istat, l’indice relativo all’intera economia è rimasto invariato rispetto al mese precedente, a causa della limitata incidenza delle applicazioni contrattuali registrate. A livello settoriale, a fronte di una variazione tendenziale media di +3%, gli incrementi più elevati si osservano per: edilizia (6,7%), acqua e servizi di smaltimenti rifiuti (6,5%), commercio e tessili, abbigliamento e lavorazioni pelli (per entrambi gli aggregati 4,9%) e legno, carta e stampa (4,5%). Gli incrementi minori riguardano invece trasporti, servizi postali e attività connesse (0,8%), estrazione di minerali (0,5%), militari-difesa e forze dell’ordine (per entrambi 0,3%).
La variazione risulta nulla per i contratti: energia e petroli, regioni e autonomie locali e servizio sanitario nazionale. L’indice delle retribuzioni orarie contrattuali per l’intera economia, proiettato per l’anno 2009 in base alle sole applicazioni previste dai contratti in vigore alla fine di maggio 2009, fa inoltre sapere l’Istat, registrerebbe un incremento del 2,9%.
Prosegue il calo dell’occupazione ad aprile. L’indice generale nelle grandi imprese è sceso dello 0,4% su base congiunturale al netto della cassa integrazione guadagni mentre è diminuito del 4,1% su base tendenziale, la flessione maggiore almeno da gennaio 2001, quando inizia la serie storica. Lo comunica l’Istat. Al lordo della cig si registra invece una flessione dello 0,1% si base mensile e dell’1,3% su base annua. Da gennaio ad aprile 2009, rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso, la variazione è stata negativa del 3,3% al netto della cig e dell’1,1% al lordo. Fonte: [La Stampa]
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