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ECONOMIA AZIENDE
Italia-Cina - Da Fiat a Generali: 38 accordi per 2 mld dollari 06-07-2009
Sono state siglate 38 intese tra imprese italiane e cinesi nel corso del forum Italia-Cina per un valore di 2 miliardi di dollari. Gli accordi sono stati firmati in occasione della visita di stato in Italia del presidente cinese, Hu Jintao.
Non solo Fiat: anche Pirelli ha in via di definizione un accordo con la Cina che riguarda il settore della tutela dell'ambiente e la riduzione delle emissioni inquinanti. Ad annunciarlo, lo stesso ministro dello Sviluppo Economico, Claudio Scajola.
Molto importante anche l'intesa siglata da Genarali. Il Leone ha rafforzato la presenza in Cina attraverso l'acquisizione del 30% di Guotai e punta ad un mercato da 220 milioni di lavoratori nel business della previdenza complementare.
Tra gli accordi risulta poi un memorandum di intesa tra Mediobanca e China Development Bank, un altro di Ansaldo Breda con due imprese cinesi e Assolombarda con Shanghai Caohejing Hi-Park Enterprises Association.
Infine, oltre che tra le aziende private, anche tra governi sono stati stretti importanti accordi economico-commerciali, sottoscritti dal presidente Hu Jintao e dal premier Silvio Berlusconi, ma anche dai ministri degli Esteri, Franco Frattini, del Turismo, Maria Vittoria Brambilla, dello sviluppo economico Claudio Scajola e del Welfare, Maurizio Sacconi. Gli accordi riguardano: - la dichiarazione di intenti sull'anno culturale cinese in Italia nel 2010 per eventi e manifestazioni nell'ambito del 40mo anniversario delle relazioni diplomatiche italo-cinesi, - il programma esecutivo di collaborazione culturale per il triennio 2009-2012, - il memorandum di intesa sullo sviluppo degli investimenti cinesi in Italia e italiani in Cina, - il memorandum di intesa sulla cooperazione nell'alta tecnologia, - il memorandum di intesa sulla cooperazione nel turismo, - il protocollo di cooperazione nella eugenetica animale - il protocollo di cooperazione nel settore agricolo e fito-sanitario.
Un grande successo, isomma. Il titolare dello Sviluppo ha ricordato che le relazioni tra i due Paesi sono salde: "Nel 2008 l'interscambio e' stato pari a 38 miliardi di dollari e l'Italia e' il quarto partner commerciale della Cina nell'Unione europea e il quinto Paese dell'Unione per investimenti diretti in Cina".
"Oggi e' una giornata di portata storica", ha commentato il presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia. "Ci sono qui piu' di 500 imprenditori italiani e ce ne saranno 300 cinesi - ha proseguito -. Questo e' un modo per far si' che i rapporti tra le nostre imprese diventino ancora piu' profonde, non solo con le esportazioni, ma anche con una serie di joint venture di aziende comuni che verranno avviate in molti settori anche in quelli piu' promettenti come ricerca, efficienza energetica ed energie rinnovabili". Secondo il leader degli industriali questo "rappresenta una grande opportunita' per l'industria italiana. Questo ci potra' aiutare a uscire dalla crisi. Oggi - ha concluso Marcegaglia - la Cina e' l'unico paese veramente in ripresa nell'economia mondiale".