soldi-online.com

La guida online al mondo dei soldi, della finanza e del credito

   
 
Homepage
Notizie Mutui
Notizie finanziarie
Notizie prestiti
Mercati finanziari
Notizie economiche
Notizie Leasing
Economia aziende
Economia familiare
Finanziamento Imprese
Libri Economia
Libri Finanza
Fondi investimento
Trading
Previdenza complementare
Media economico finanziari
Notizie credito
Carte revolving
Mutuo casa
TFR previdenza complementare
Notizie Fondi
Notizie Fiscali
Mercato Immobiliare
Credito al consumo
Credito Imprese
Notizie Investimenti
Notizie Borsa
Notizie Assicurazioni
Notizie RC Auto
Convegni Economia
Convegni Finanziari
Risparmio Energia
Prestito Aziende
Notizie Finanziamenti
Cessione del quinto
Gestione Risparmio
Notizie Risparmio
Mercato del Lavoro
Notizie Industria
Mercato automobilistico
Investimenti Tecnologia
Investimenti Trasporti
Mercato Energia
Mercato TLC
E-Commerce
Mutui Prestiti
Archivio notizie
Siti segnalati
Note legali
Contatti

 Iscriviti al feed RSS

soldi online rss xml feed RSS XML 2.0
BlogItalia.it - La directory italiana dei blog
 
soldi-online.com - La guida online al mondo dei soldi, della finanza e del credito
NOTIZIE PRESTITI
Cresce il social lending in Italia. In 40mila scambiano soldi sul web
13-07-2009
Il web 2.0 è entrato con successo nel settore del credito anche in Italia. A poco più di un anno dalla comparsa del social lending con i due principali competitor Zopa.it e Boober.it, sono giá più di 40mila gli italiani che, complice anche la crisi economica e il conseguente crollo del mercato del credito al consumo, hanno scelto di scambiarsi denaro su internet bypassando gli intermediari tradizionali allo scopo di chiedere prestiti a tassi più bassi e prestare denaro a interessi maggiori.

«In passato - spiega all'Adnkronos Luciano Munari, docente di Controllo strategico degli intermediari finanziarì all'Università di Parma - questa opportunità era offerta dagli intermediari finanziari, ma la crisi di fiducia che ha colpito recentemente queste realtá ha creato uno stimolo a ricercare modalitá diverse di investimento e di indebitamento, saltando un passaggio intermedio, giudicato, a torto o a ragione, molto costoso». Tuttavia per altri economisti la situazione di incertezza generata dalla crisi economica potrebbe allo stesso modo rappresentare un freno per lo sviluppo di queste nuove forme di prestito.

Nel primo trimestre del 2009, periodo durante il quale gli effetti della crisi globale sono stati di maggiore intensitá, il mercato del credito al consumo in Italia ha registrato un decisivo crollo. Per anni le famiglie italiane hanno continuato ad indebitarsi, fino al primo dato negativo di questo primo trimestre: -10,7%. È quanto emerge dall'analisi di Assofin, l'Associazione Italiana del Credito al Consumo e Immobiliare.

In Italia sono due le principali societá che si occupano di social lending: la prima, Boober.it, è nata in Olanda; la seconda, Zopa.it, è stata importata dal Regno Unito. Offrire o ricevere in prestito del denaro è molto facile: «Per il richiedente - spiega Maurizio Sella, amministratore delegato di Zopa Italia - bisogna iscriversi, si fa la richiesta direttamente sul web e in tempo reale viene data la risposta se il prestito viene concesso o meno; per quanto riguarda il prestatore, anche lui va sul sito, si registra, fa la sua offerta e decide di prestare una certa somma ad un certo tasso d'interesse. Nel momento in cui offerta e domanda si incontrano ecco che si realizza il finanziamento».

Dopo aver effettuato l'iscrizione il richiedente specifica l'importo richiesto (da 1.500 a 15mila euro) e la durata del prestito (12, 24, 36 e 48 mesi). «Dal momento della richiesta sul web -spiega Maurizio Sella- interroghiamo le societá di informazione creditizia le quali ci danno indietro un rating che corrisponde ad una categoria di rischio di Zopa». Il richiedente sa così immediatamente se è nelle condizioni di poter ricevere un prestito. Il prestatore però, secondo alcuni esperti, potrebbe essere svantaggiato rispetto al prenditore.

Fonte: [Il Sole 24 Ore]



468x60.gif 2010



Leggi altre notizie sullo stesso argomento:
NOTIZIE PRESTITI >>>

NOTIZIE CREDITO >>>


 
bn: 28