La crisi morde. Ma il mattone non è in saldo. Il mercato della compravendita crolla del 30%. Ma il prezzo delle case al metro quadrato nella Grande Milano non si svaluta. Comprare casa nella città che corre verso l’Expo significa sborsare in media 3.637 euro al metro quadrato, appena lo 0,2 per cento in meno di un anno fa. Chi a suo tempo ha investito nel mattone, oggi vende «solo se trova risposta alle proprie aspettative».
Chi, invece, compra, «lo fa senza fretta, attendendo l’occasione giusta. E, nell’attesa ricorre all’affitto «il cui mercato è in ripresa », spiegano gli esperti. Il mattone tiene in centro con medie di 9.200 euro al metro quadrato; nella cerchia dei Bastioni (+0,5% in sei mesi, 5.046 euro al metro quadrato) e lungo la circonvallazione (+0,1%, 3.476 euro al metro quadrato). Rallentano impercettibilmente in centro (-0,3%, 7.043 euro al metro quadrato) e soprattutto nelle aree di decentramento (-0,5%, 2.532 euro al metro quadrato). L’offerta di case aumenta, ma non incontra la domanda, perché c’è una difficoltà reale nell’accesso ai mutui.
Nel prossimo futuro ci si attende una ulteriore contrazione del livello di scambi degli appartamenti (in città -40% e in provincia -25% rispetto al 2004). È la fotografia del mercato immobiliare milanese scattata dalla 35ª «Rilevazione dei prezzi degli immobili» realizzata da Camera di Commercio attraverso la Borsa Immobiliare (Osmi) e la Fimaa, il collegio degli agenti d’intermediazione e presentata ieri. Tra le ragioni della tenuta, «i grandi progetti di trasformazione urbana e gli investimenti immobiliari in fase di realizzazione in vista di Expo 2015», spiega Antonio Pastore, presidente di Osmi. Mentre Claudio Lossa, consulente in gestioni immobiliari, precisa: «Il mercato del nuovo non può scendere, perché gli investimenti in tutela acustica, rispetto delle norme antisismiche e risparmio energetico hanno costi troppo alti».