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NOTIZIE ECONOMICHE
Le vendite al dettaglio Usa sopra le attese: a giugno +0,6 per cento 14-07-2009
Le vendite al dettaglio negli Stati Uniti sono salite dello 0,6% a giugno, trainate dal balzo delle vendite di auto, dopo essere aumentate dello 0,5% a maggio. Il dato, comunicato dal Dipartimento del Commercio Usa, supera le attese degli analisti che puntavano a un incremento dello 0,4%. Escludendo auto e componentistica (+ 2,3%), l'incremento è dello 0,3%, sotto le attese che erano di +0,5%. Escludendo anche le vendite alle stazioni di rifornimento (+5% grazie al rincaro del benzina), emerge un calo dello 0,2%. Restano deboli grande distribuzione e ristoranti.
Prezzi alla produzione: a giugno +1,8% rispetto al mese precedente I prezzi alla produzione negli Stati Uniti sono cresciuti in giugno dell'1,8%, ben oltre le attese degli analisti che erano per un rialzo dell'1%. Al netto delle componenti volatili, rappresentate da prodotti alimentari ed energetici, i prezzi al consumo "core" sono cresciuti dello 0,5%. Anche in questo caso il dato è nettamente superiore alle attese degli analisti che avevano previsto una performance invariata rispetto a maggio. Sfuma dunque per il momento il timore di uno scenario deflattivo. L'aumento dell'1,8%, registrato in giugno rispetto al mese precedente, è il maggiore dal novembre del 2007. Su base annuale, invece, l'indice ha fatto registrare una flessione del 4,6%, risentendo del forte calo del greggio che si aggira ora attorno ai 60 dollari al barile contro i 140 del giugno 2008. Secondo i dati del governo, in giugno i prezzi del greggio all'ingrosso sono saliti del 6,6% con un +18,5% per il costo della benzina. In aumento anche i prezzi dei prodotti alimentari (+1,1%), delle auto (+2%) e dei light trucks (+3,4%). Escludendo le auto e i light trucks, l'indice sarebbe rimasto invariato in giugno, a conferma di come, al momento, l'economia americana rimanga nel suo complesso al coperto da pressioni inflazioniste. In queste prime due settimane di luglio, inoltre, il prezzo del greggio è tornato a scendere e dunque sembra da escludere un nuovo aumento dei prezzi alla produzione il prossimo mese.