| |
|
|
|
|
|
|
|
|
| |
|
|
soldi-online.com
La guida online al mondo dei soldi, della finanza e del credito |
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
| |
|
|
soldi-online.com - La guida online al mondo dei soldi, della finanza e del credito
|
Sgravi per le piccole imprese che rafforzano il capitale
17-07-2009
Bonus del 3%. Debiti, un anno di tempo per restituire i prestiti
Il primo risultato concreto dell’incontro tra banche, imprese e governo lo ha annunciato il presidente della Confindustria Emma Marcegaglia: «Il ministro dell’Economia, Giulio Tremonti, ha concesso la detassazione degli aumenti di capitale delle imprese » ha detto spiegando che a riguardo è stato subito presentato un emendamento al decreto anticrisi in discussione in Parlamento. In sostanza lo sconto fiscale funzionerebbe così: sugli aumenti di capitale fino a 500 mila euro le aziende potranno detrarre dall’Ires fino al 3% per 5 anni. Si tratta di una misura che la Confindustria chiedeva da tempo e che ha ottenuto ieri a latere del tavolo principale del confronto.
L’impegno delle aziende a rafforzare i patrimoni netti è comunque uno dei pilastri della proposta di accordo a tre — banche, imprese e governo — avanzata da Tremonti nel corso dell’assemblea dell’Abi, l’8 luglio scorso. L’altro è la moratoria che gli istituti di credito dovranno concedere alle aziende e il terzo è l’intervento del governo con gli sconti fiscali per facilitare il tutto.
Ebbene, ieri sulla moratoria è stato stabilito che durerà un anno e riguarderà i rimborsi del capitale e non il pagamento degli interessi che invece verranno corrisposti alle scadenze originarie. Il presidente dell’Abi, Corrado Faissola, ha riaffermato che l’adesione delle banche all’accordo, quando verrà raggiunto, sarà su base volontaria. Ed il ministro Tremonti, ritrovando i toni duri di qualche settimana fa, ha avvertito gli istituti di credito che gli eventuali benefici fiscali, cioè gli aumenti delle detrazioni delle perdite sui crediti, verranno definiti solo dopo aver constatato il livello di partecipazione delle banche all’intesa. Magari prevedendo modulazioni che vadano a vantaggio solo di chi è andato incontro alle esigenze delle imprese.
«Primum vivere...» ha detto il ministro aprendo l’incontro che si è svolto ieri mattina nella sede della Confindustria per esortare il raggiungimento di un accordo. Attorno al tavolo oltre alla presidente della Confederazione degli industriali e al presidente dell’Abi vi erano anche i presidenti della Piccola industria Giuseppe Morandini, della Confcommercio, Carlo Sangalli, e della Confesercenti Marco Venturi, il segretario della Confartigianato Giorgio Guerrini e il presidente di Cna Ivan Malavasi che si sono detti tutti soddisfatti del primo scambio di vedute.
Gli incontri proseguiranno la prossima settimana in sede tecnica per arrivare, ha detto Marcegaglia, ad un’intesa «prima delle ferie». Oggetto della trattativa, ha aggiunto, saranno anche «i leasing e i mutui. Ma approfondiremo pure le altre forme di finanziamento come lo scoperto di conto corrente o lo smobilizzo delle fatture». Fonte: [Corriere.it]
Leggi altre notizie sullo stesso argomento: ECONOMIA AZIENDE
>>>
NOTIZIE FISCALI
>>>
PRESTITO AZIENDE >>>
|
|
|
bn: 19
|
|
|
|
|